Valutazione dello Stress Lavoro-Correlato. Strumenti e Metodi

Valutazione dello Stress Lavoro-Correlato. Strumenti e Metodi per la Sicurezza Psicofisica

 

Indice

1. Cos’è lo stress lavoro-correlato e perché è importante valutarlo
2. Strumenti per la valutazione dello stress lavoro-correlato
– Questionari e checklist
– Analisi dei fattori organizzativi
– Monitoraggio dei dati biometrici
3. Metodi per la prevenzione e la gestione dello stress
– Formazione e sensibilizzazione
– Interventi organizzativi
– Supporto psicologico e counseling
4. Esempi pratici e casi di successo
5. Conclusioni e invito all’azione

 

APPROFONDIMENTO

1. Cos’è lo stress lavoro-correlato e perché è importante valutarlo.

Lo stress lavoro-correlato è una condizione che si verifica quando le richieste lavorative superano la capacità del lavoratore di affrontarle, con conseguenze negative sulla salute mentale e fisica. Secondo l’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (EU-OSHA), lo stress è uno dei principali rischi per la salute nei luoghi di lavoro moderni, con un impatto significativo sulla produttività e sul turnover aziendale.

Valutare lo stress lavoro-correlato non è solo un obbligo di legge (come previsto dal D.Lgs. 81/08 ), ma anche un’opportunità per le aziende di migliorare il clima organizzativo e ridurre i costi legati all’assenteismo e alle malattie professionali.

 

2. Strumenti per la valutazione dello stress lavoro-correlato

Questionari e checklist e Software per il Calcolo ponderato
Uno degli strumenti più utilizzati per valutare lo stress lavoro-correlato è il questionario, come il HSE Management Standards Indicator Tool o il Job Content Questionnaire (JCQ). Questi strumenti permettono di raccogliere dati sulle percezioni dei lavoratori riguardo a carichi di lavoro, relazioni interpersonali, autonomia e supporto organizzativo. Net utilizza lo strumento dell’INAIL per la valutazione specifica con l’ausilio del Software proprietario sviluppato per aiutare l’azienda ed il lavoratore nel pieno rispetto delle norme del GDPR.

Le checklist invece sono utili per identificare rapidamente i fattori di rischio, come orari di lavoro prolungati, mancanza di comunicazione o conflitti tra colleghi che generano indicatori specifici dei quali tenere conto.

Analisi dei fattori organizzativi
Un’analisi approfondita dei fattori organizzativi (ad esempio, politiche aziendali, cultura del lavoro, gestione delle risorse umane) può rivelare le cause strutturali dello stress. Strumenti come l’Organizational Check-up System (OCS) aiutano a mappare le aree critiche e a pianificare interventi mirat

Monitoraggio dei dati biometrici
Tecnologie avanzate, come i dispositivi indossabili, permettono di monitorare parametri biometrici (frequenza cardiaca, pressione sanguigna, qualità del sonno) per identificare segnali premonitori di stress fisico. Questi dati, combinati con informazioni qualitative, offrono una visione completa del benessere dei lavoratori.

3. Metodi per la prevenzione e la gestione dello stress

Formazione e sensibilizzazione
La formazione verso i lavoratori e i Manager è essenziale per riconoscere i Sintomi dello Stress e adottare strategie efficaci. Ad esempio Corsi su tecniche di gestione del tempo, comunicazione assertiva e mindfulness possono spesso fare la differenza.

Interventi organizzativi
Interventi apparentemente semplici e facili da applicare, come la riduzione dei carichi di lavoro, la flessibilità oraria o la riorganizzazione delle mansioni possono alleviare lo stress. È importante coinvolgere i lavoratori nel processo decisionale per garantire che le soluzioni siano realmente efficaci.

Supporto psicologico e counseling
Offrire servizi di supporto psicologico, come colloqui con psicologi del lavoro o programmi di counseling, può aiutare i dipendenti a gestire lo stress in modo costruttivo. Alcune aziende ultimamente hanno introdotto anche sportelli di ascolto o linee telefoniche dedicate.

4. Esempi pratici e casi di successo

Un esempio di successo è quello di un’azienda manifatturiera italiana che ha implementato un programma di valutazione dello stress lavoro-correlato utilizzando questionari e focus group. Grazie ai dati raccolti, l’azienda ha introdotto pause programmate, corsi di formazione sulla gestione dello stress e un sistema di ricompense per i dipendenti più performanti. Il risultato? Una riduzione del 30% dell’assenteismo e un miglioramento del clima aziendale.

Come si vede un miglioramento delle condizioni di lavoro è spesso un fattore competitivo e di miglioramento delle performaces da parte dell’azienda.

Mettersi dalla parte dei lavoratori aiutandoli e migliorando le condizioni di lavoro spesso è una scelta conveniente per l’azienda.

Un altro caso interessante è quello di una multinazionale che ha adottato dispositivi indossabili per monitorare il benessere dei dipendenti. I dati raccolti hanno permesso di identificare picchi di stress durante specifici periodi dell’anno, portando a una revisione delle scadenze e delle priorità aziendali.

5. Conclusioni e invito all’azione

La valutazione dello stress lavoro-correlato è un investimento che porta benefici sia ai lavoratori che alle aziende. Utilizzando strumenti e metodi appropriati, è possibile creare ambienti di lavoro più sani, produttivi e inclusivi.

Se desideri approfondire l’argomento o implementare un programma di valutazione nella tua azienda, contatta gli  Esperti di Net. Puoi chiedere a Net Srl una consulenza sullo stress lavoro correlato e sul whistleblowing a Torino, che offre supporto nella creazione di un ambiente lavorativo sicuro e rispettoso anche tra colleghi o tra superiori. Net offre consulenze personalizzate e soluzioni innovative per la sicurezza psicofisica dei tuoi dipendenti anche attraverso il software proprietario sviluppato internamente.

Per conlcudere, la valutazione dello stress da lavoro correlato a Torino è un processo che consente di identificare l’origine delle fonti di stress all’interno dell’ambiente lavorativo per minimizzare l’insorgenza di fenomeni potenzialmente dannosi e prendere tutte le misure necessarie a fronteggiare il fenomeno.

Contattaci allo 011.8227880 oppure via email info@netsrl.net

Net ha messo a punto un software specifico che consente di condurre la valutazione dello Stress in modo anonimo totalmente paperless (senza carta) in modo che i lavoratori possano autonomamente compilare il loro questionario INAIL in modo del tutto autonomo con bassi costo di esecuzione, infallibilità di risultato e poco impiego di tempo. La risultante è un documento da sottoporre al Medico Competente aziendale ed al Datore di lavoro in modo che possa intraprendere le necessarie azioni.

 

Lavori usuranti: cosa dice la normativa in merito

Lavori usuranti: cosa dice la normativa in merito

Indice
  1. Cosa si intende per lavori usuranti in Italia
  2. La normativa italiana: il Decreto Legislativo 67/2011
  3. Chi ha diritto ai benefici per i lavori usuranti
  4. Come gestire i lavori usuranti in azienda
  5. Il supporto di Net Srl a Torino per la sicurezza sul lavoro

In Breve

I lavori usuranti sono attività particolarmente faticose o rischiose, regolati in Italia dal Decreto Legislativo 67/2011. Questa normativa offre tutele speciali, come la possibilità di andare in pensione prima, a chi svolge mestieri pesanti. In questo articolo esploreremo cosa dice la legge, chi può beneficiarne e come le aziende, soprattutto a Torino, possono gestire questi aspetti con l’aiuto di esperti come Net Srl. Un tema importante per la sicurezza sul lavoro e il benessere dei dipendenti. Oltre a chiarire la definizione di questi lavori (per cui la sicurezza sul lavoro è costantemente messa a rischio), anche il Decreto Legislativo 374/1993 pone la sua attenzione ai motivi per cui i lavoratori che operano nel settore dei lavori usuranti abbiano diritto ad una diversa pensione rispetto a chi non svolge questi lavori. 
Approfondimento degli argomenti

1. Cosa si intende per lavori usuranti in Italia

Le mansioni usuranti sono quelle attività che, per loro natura, mettono a dura prova chi li svolge. Parliamo di attività come il lavoro notturno, quello in miniera, sulle linee di produzione continue o in ambienti ad alto rischio. In Italia, la legge li riconosce per garantire protezione a chi li svolge, soprattutto in città industriali come Torino, dove molte fabbriche e cantieri richiedono sforzi fisici e mentali notevoli.

2. La normativa italiana: il Decreto Legislativo 67/2011

Il Decreto Legislativo 67/2011 è il pilastro normativo che disciplina i lavori usuranti. Introduce benefici previdenziali, come l’accesso anticipato alla pensione, per chi ha svolto queste attività per un certo numero di anni. La legge si collega al Decreto Legislativo 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro, sottolineando l’importanza di tutelare la salute dei lavoratori. È una norma pensata per bilanciare equità e protezione, e richiede alle aziende di monitorare attentamente le condizioni di lavoro.

3. Chi ha diritto ai benefici per le mansioni usuranti

Non tutti i lavori pesanti sono “usuranti” per la legge. I benefici spettano a categorie specifiche, tra cui:
  • Lavoratori notturni (almeno 6 ore a notte per 64 giorni l’anno).
  • Operai su catene di montaggio o in turni continui.
  • Conducenti di mezzi pubblici o addetti a lavori in galleria.
    Per accedere ai vantaggi, bisogna aver svolto queste attività per almeno 7 anni negli ultimi 10, o 15 anni in totale. A Torino, dove il settore industriale è molto affermato, molti lavoratori potrebbero rientrare in queste categorie.

4. Come gestire i lavori usuranti in azienda

Gestire mansioni usuranti significa prima di tutto riconoscerli. Le aziende devono:
  • Valutare i rischi: Identificare quali mansioni rientrano nella definizione di “usuranti”.
  • Informare i lavoratori: Spiegare i diritti e le tutele previste.
  • Migliorare le condizioni: Adottare misure come turni più leggeri o pause frequenti.
  • Documentare tutto: Tenere traccia delle attività per eventuali controlli.
    Un consulente esperto può semplificare questo processo, soprattutto in un contesto produttivo come quello torinese.

5. Il supporto di Net Srl a Torino per la sicurezza sul lavoro

Se la tua azienda è a Torino e vuoi capire come gestire i lavori usuranti nel rispetto della normativa, Net Srl è qui per te. Specializzati in sicurezza sul lavoro, offriamo consulenze per valutare i rischi, adeguare i processi e informare il tuo team. Con sede nel cuore di Torino, conosciamo bene le esigenze delle imprese locali. Contattaci al 011.8227880 o a info@netsrl.net per una valutazione personalizzata: rendi il tuo ambiente di lavoro più sicuro e conforme alla legge.

Le domande frequenti sull’argomento:

  1. Quali sono i lavori usuranti più comuni a Torino?
    A Torino, spesso si tratta di operai in fabbrica, autisti di mezzi pubblici o addetti a turni notturni nelle industrie.
  2. Cosa dice il Decreto 67/2011 sui lavori usuranti?
    Prevede l’accesso anticipato alla pensione per chi ha svolto attività pesanti per anni, con requisiti precisi.
  3. Come faccio a sapere se i miei dipendenti svolgono mansioni definibili usuranti?
    Serve una valutazione dei rischi: Net Srl può aiutarti a capirlo con un’analisi mirata.
  4. Ci sono obblighi per le aziende torinesi sui lavori usuranti?
    Sì, devi monitorare le condizioni di lavoro e rispettare il Decreto 81/2008, anche per evitare sanzioni.
  5. Quanto costa adeguarsi alla normativa sui lavori usuranti?
    Dipende dalla tua situazione, ma una consulenza con Net Srl a Torino ti dà un quadro chiaro e soluzioni su misura.

Contatti e Invito all’Azione
Hai un’azienda a Torino e vuoi sapere se i tuoi processi rientrano nei lavori usuranti? Net Srl, partner professionale nella Sicurezza sul Lavoro, ti offre supporto personalizzato e Agenzia Accreditata dalla Regione Piemonte sulla formazione per metterti in regola e tutelare i tuoi lavoratori. Contattaci oggi:
  • Telefono: 011.8227880
  • Email: info@netsrl.net
    Prenota un appuntamento e scopri come migliorare la sicurezza nella tua impresa torinese!
Per maggiori informazioni puoi visitare il sito del Ministero del Lavoro

 

ISO 45000 UNI-INAIL SGSL a Torino

CERTIFICAZIONE ISO 45000 SGSL a Torino

Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro – SGSL

iso 45000
iso 45000

SCENARIO
Le Organizzazioni aziendali sono sempre più interessate a raggiungere ottimali risultati in materia di Salute e Sicurezza del Lavoro e a comunicarli efficacemente. La gestione dei Rischi sulla Salute e Sicurezza dei lavoratori ha effetti positivi su attività, prodotti e servizi dell’Organizzazione e questo può riflettersi anche sui risultati economici.

Una legislazione complessa e in costante aggiornamento, una migliore gestione delle risorse umane e altre misure vengono sempre più utilizzate per promuovere la protezione e l’assistenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La certificazione permette a dipendenti, clienti e ad altri interlocutori di conoscere l’impegno profuso dall’azienda e dal suo datore di lavoro per migliorare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori e degli altri soggetti pertinenti.

La risposta è la certificazione ISO 45000 o 45001, cioè il sistema di gestione sicurezza con essa l’azienda avveduta può trovare le risposte idonee a gestire al meglio la Sicurezza sul Lavoro. Molto importante la scelta uni inail per il sistema di gestione denominato sgsl uni inail. Esso equivale per il legislatore italiano alla certificazione ohsas 18001 inail che corrisponde al una certificazione sgsl.

ISO 45000
ISO 45001

Il nuovo standard si sviluppa secondo la struttura il cui aggiornamento pone particolare attenzione alla gestione dei rischi.

La conformità allo standard internazionale ISO 45001 (Occupational Health and Safety Assessment Specification) che deriva in qualche modo dalla iso 18001 assicura l’ottemperanza ai requisiti previsti per i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro e consente a un’Organizzazione di valutare meglio i rischi e migliorare le proprie prestazioni, considerando il proprio contesto e i propri interlocutori.

Lo standard può essere adottato da qualsiasi organizzazione operante in tutti i tipi di settori e attività e ha lo scopo di rendere sistematici per un’azienda, il controllo, la conoscenza, la consapevolezza e la gestione di tutti i possibili rischi insiti nelle situazioni di operatività normale e straordinaria sul luogo di lavoro.

Lo standard ISO 45001 richiede inoltre che la Direzione si impegni, a che i lavoratori vengano coinvolti direttamente nell’individuazione e gestione del sistema, creando così il circolo virtuoso di miglioramento della Salute e Sicurezza per i lavoratori stessi.

La certificazione ISO 45001 si fonda sulla gestione della salute e della sicurezza sul lavoro e richiede alle Organizzazioni un miglioramento continuo, fornendo così a tutti gli interlocutori la garanzia di conformità alle politiche di sicurezza specificate.

ISO 45000
ISO 45000

Quali sono i principali vantaggi della certificazione?

La certificazione ISO, ancor meglio della OHSAS 18001 di cui è evoluzione, rappresenta un efficace strumento per ottimizzare la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in quanto parte da un focus su analisi del contesto e dei rischi. Già per OHSAS INAIL ha fornito dati confortanti che vedono una riduzione del 27% nell’indice di frequenza e del 35% nell’indice di gravità degli infortuni nelle aziende certificate.

L’INAIL concede riduzioni del premio assicurativo alle imprese che hanno effettuato miglioramenti o azioni di prevenzione degli infortuni al fine di salvaguardare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Gli interventi che permettono di accedere a tali riduzioni sono quelli previsti dal Modello OT 23 (oscillazione del tasso di tariffa per prevenzione). Tra questi interventi, la certificazione secondo lo standard OHSAS 18001 (e a seguire la ISO 45001) è quella che permette e ragionevolmente permetterà di ottenere il punteggio massimo per l’ottenimento dello sconto sul premio.

L’INAIL, inoltre, finanzia in conto capitale (Bando ISI) le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, prevedendo anche il caso di adozione di modelli organizzativi di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori.

LA MIGRAZIONE DA OHSAS 18001 A ISO 45001

ISO 45000
SGSL

A partire dal 12 marzo 2018 le aziende già certificate OHSAS 18001 avranno un periodo di tre anni per migrare il proprio certificato.

Al termine di questo periodo, le certificazioni BS OHSAS 18001 non godranno più di alcun riconoscimento.

IL METODO

Le fasi principali dell’iter di certificazione comprendono:

■ verifica preliminare (su richiesta), analisi delle lacune e valutazione dell’attuale conformità del cliente ai requisiti normativi

■ verifica iniziale o Initial Audit per la valutazione dell’implementazione dei principi e della struttura di base della OHSAS (analisi del contesto e delle parti interessate, rischi e pericoli più significativi, legislazione e normativa applicabile, descrizione del sistema)

■ Accompagnamento alla certificazione o Main Audit (con rilascio del certificato)

■ visite di sorveglianza per assicurare il corretto mantenimento del sistema

■ Supporto al rinnovo della certificazione, dopo 3 anni.

Dopo ogni verifica, all’azienda interessata viene consegnato un rapporto chiaro e completo, che consente di migliorare continuamente le prestazioni in materia di gestione della salute e della sicurezza.

Per maggiori informazioni puoi visitare il sito del Ministero del Lavoro.

ISO 45000
ISO 45000

Per ogni informazione scrivi a info@netsrl.net oppure chiama lo +39 0118227880

Infortunio in stato di ebbrezza e divieto alcol sul lavoro

INFORTUNIO IN STATO DI EBBREZZA e Divieto ALCOL Sui luoghi di Lavoro.

La sentenza della Corte di Cassazione perché finalizzata ad individuare la responsabilità o meno del datore di lavoro nel caso in cui un lavoratore alle sue dipendenze si infortuni in azienda in uno stato di ebbrezza alcolica.

La condizione di ubriachezza di un lavoratore sul luogo di lavoro, ha sostenuto la suprema Corte in tale occasione, non è circostanza eccezionale e non prevedibile per cui il datore di lavoro può rispondere per l’infortunio allo stesso accaduto pure in presenza di uno stato di ebbrezza alcolica.

Il datore di lavoro, infatti, nell’affidare i compiti ai suoi lavoratori, deve tenere conto della loro “salute” oltre che della loro “sicurezza” ed è questa la ragione per cui la Corte di Cassazione stessa ha reso definitiva con questa sentenza una condanna per omicidio colposo nei confronti di un datore di lavoro colpevole di non avere vigilato sulle condizioni nelle quali il lavoratore poi infortunatosi si era messo al lavoro.

La Corte suprema mette in evidenza che non è possibile trarre indicazioni univoche in merito al fatto che la valutazione dei rischi debba contemplare anche quelli connessi alle abitudini sociali e/o individuali del lavoratore.

Se così fosse, ciò varrebbe oltre che per l’alcol dipendenza (che solo in alcuni casi è oggetto di sorveglianza sanitaria) anche per la sola assunzione di sostanze alcoliche.

Si ricorda inoltre che l’art. 15 della legge n. 125/2001 vieta la somministrazione e l’assunzione sul lavoro di bevande alcoliche e superalcoliche per le attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro

Si ricorda inoltre che l’art. 41 comma 4 D. Lgs. n 81/2008 prevede la sorveglianza sanitaria diretta all’accertamento di condizioni di alcol dipendenza (e di tossicodipendenza).

Non va inoltre ignorato che l’art. 18 lett. c) del D. Lgs. n. 81/2008 dispone che il datore di lavoro ed il dirigente “nell’affidare i compiti ai lavoratori” deve “tenere conto della capacita e delle condizioni degli stessi, in rapporto alla loro salute e alla sicurezza” con l’obiettivo di assicurare che il lavoratore sia in condizioni che permettano lo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa.

Siamo a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti. 011.8227880 oppure formazione@netsrl.net

Sicurezza sul Lavoro a Torino

Il Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs. 81/08) la sicurezza sui luoghi di lavoro ha messo un pò di ordine nel coacervo normativo della Salute e Sicurezza sul Lavoro a Torino.

Riprendendo la normativa precedente la sicurezza sul lavoro, tale decreto impone alle aziende, e in particolare alle figure dei Datori di Lavoro, l’adempimento a tutta una serie di obblighi a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro compresa una adeguata formazione. L’inadempienza à punita con sanzioni amministrative o penali.

Net è Salute e Sicurezza sul Lavoro a Torino

In particolare deve contenere la prevenzione rischi sul lavoro torino, una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e tutti gli interventi per eliminare ridurre o controllare i rischi e i pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro.

I lavoratori devono essere consapevoli delle condizioni del proprio ambiente di lavoro dell’utilizzo dei dispositivi di sicurezza e partecipanti alla valutazione dei rischi e nella prevenzione.

Mantenersi costantemente aggiornati sull’evoluzione della normativa e sulle novità introdotte risulta spesso difficile, soprattutto per chi di professione non si occupa di Sicurezza sul Lavoro.

Per questo motivo, NET  propone, attraverso la competenza dei propri professionisti, di assistervi nell’adempiere agli obblighi ed in particolare:

– stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (D.Lgs. 81/08) testo unico sicurezza sul lavoro comprendente:

  • sopralluoghi negli ambienti di lavoro
  • valutazione dei rischi specifici, valutazione rischio chimico, valutazione rischio incendio
  • rapporti con gli Organi di Vigilanza
  • rapporti con i lavoratori
  • Audit aziendali periodici
  • Servizio di Prevenzione e Protezione Esterno
  • Verifiche e gestione e progettazione delle normative Antincendio
  • informazione, formazione e addestramento del personale
  • piani di evacuazione ed emergenza
  • Ogni altro obbligo relativo alla Sicurezza e Medicina del Lavoro

Il datore di lavoro è tenuto a designare e formare gli addetti al Servizio di Protezione e Prevenzione e garantire una adeguata formazione ai lavoratori in materia di antincendio primo soccorso e gestione dell’emergenza.

Per ogni informazione e per un preventivo gratuito :  011.822.78.80 oppure info@netsrl.net

Sicurezza Cantieri Consulenza POS e PIMUS

SICUREZZA CANTIERI – POS – PIMUS – Coordinamento cantieri edili

Net S.r.l. elabora Piani di Sicurezza e Coordinamento e Piani Operativi di Sicurezza (Piani di Montaggio, Uso e Smontaggio ponteggi) per ogni cantiere ed in particolare di:

  • il rispetto di sicurezza cantieri edili normativa ed effettuare sopralluoghi in loco: sia per curare la Sicurezza del cantiere, sia per effettuare le rilevazioni strumentali relative all’ambiente di lavoro ed alle attrezzature utilizzate;
  • raccogliere le informazioni necessarie per l’elaborazione dei Piani di Sicurezza;
  • elaborare il Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.);
  • elaborare il Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.);
  • elaborare il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio del ponteggio (P.iM.U.S.).

 Documenti concernenti obblighi a carico del Datore di Lavoro disponibili da esibire in caso di controllo.

Nomine e attestati di formazione ai corsi (gestione delle emergenze incendi ed evacuazione, primo soccorso, RLS,  RSPP, medico competente)

Certificazioni e verbali sicurezza cantiere e della formazione dei lavoratori nella sicurezza cantieri edili

Cartelle sanitarie personali e certificati medici di idoneità per la sicurezza nei cantieri

Certificati di conformità e schede di manutenzione di impianti, attrezzature, macchine, DPI

Documentazione relativa alla attuazione degli obblighi in caso di lavoro in appalto responsabile sicurezza cantiere (Normalmente il D.Lavoro)

Valutazione dei rischi, DVR ed eventualmente il DUVRI

POS, PIMUS e altri piani di coordinamento e gestione delle emergenze

Libro unico e copia libro denuncia infortuni

Registri visite mediche, infortuni, vaccinazioni, presenze,

Ricevute della consegna delle tessera di riconoscimento e dei DPI

Verbali della Riunione Periodica, delle verifiche periodiche, di elezione e consultazione del RLS, di ispezione e prescrizione degli Organi di Vigilanza

Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio e dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o di interdizione

la constatazione dell’idoneità tecnica professionale dei lavoratori forniti dalle imprese e delle imprese stesse che partecipano ai lavori all’interno del cantiere.

Per info rivolgersi a  0118227880 o tecnico@netsrl.net

Sistemi di Gestione SGSL – UNI – INAIL 81-08

Sistemi di Gestione SGSL –  Modello UNI-INAIL a Torino

sistema di gestione Sgsl
sistema di gestione Sgsl

BS OHSAS 18001-2007 – Occupational Healt and Safety Assessment Series (OHS AS) – fornisce le linee guida per l’implementazione di un Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza (S.G.S.L.) al fine di: permettere ad un’Organizzazione di controllare i propri rischi e di migliorare il livello di sicurezza sul lavoro.

Pertanto, la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro costituisce parte integrante della gestione generale dell’azienda.

Il SGSL Uni INAIL Sistema della Gestione Sicurezza, definisce le modalità per individuare, all’interno della struttura organizzativa aziendale, le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione delle norme di salute e sicurezza vigenti.

La scelta di adottare sistemi gestione sicurezza integrato nasce proprio dall’esigenza di condivisione della filosofia comportamentale che sta alla base del sistema stesso.

Nello specifico, l’utilizzazione di un modello comportamentale di riferimento, al fine di ottenere benefici nel corso dell’esercizio dell’attività, vuole tendere all’ottimale armonizzazione dei rapporti interni ed alla condivisione degli obiettivi.

La conformità al disposto normativo viene considerato in azienda un assunto imprescindibile, tanto è che dall’entrata in vigore di modelli normativi conformi alla direttiva 391/89, essi sono stati prontamente recepiti ed attuati.

Tuttavia l’esigenza dell’impresa nell’adozione del SGSL Inail che rappresenta i Sitemi Gestione Sicurezza, conforme al modello UNI – INAIL con le relative linee guida UNI INAIL relativamente al SGSL nella sua edizione di settembre 2001, vuole applicare detta filosofia comportamentale, ottenendo una riduzione del fenomeno infortunistico ed un ottimale rapporto tra impresa e lavoratori ed efficienza di feed-back del sistema.

sistema di gestione Sgsl
sistema gestione sicurezza

Il  SGSL  è stato sviluppato da NET S.r.l., partendo da quanto indicato dalle Linee Guida Nazionali INAIL ISPESL UNI, ritenendo che esse, ancor più di quanto indicato dalle norma BS OHSAS 18000, siano un modello di riferimento correttamente applicabile anche nelle piccole realtà aziendali e completo nelle sue articolazioni.

Il manuale descrive il SGSL Sitema Gestione Sicurezza: 

  • le modalità ed i criteri con cui il sistema è realizzato, gestito e revisionato;
  • descrive la politica, l’organizzazione, le responsabilità e le modalità con cui vengono prese le decisioni;
  • permette di identificare, definire, realizzare e controllare tutte le attività che hanno influenza sulla Sicurezza del Lavoro (SSL) in conformità con le Linee Guida UNI-INAIL.

Il manuale di S.G.S.L. che Net elabora si compone pertanto prevalentemente di due parti:

–         La prima Analitico-descrittiva: parte in cui viene presentata l’azienda;

–         La seconda operativa: nella quale viene fornito il modello operativo utilizzato dall’azienda in questione, trasversale a tutti i settori, per l’implementazione del S.G.S.L., realizzato in:

  • Procedure gestionali (PGSS);
  • Istruzioni Operative.

Come specifica INAIL Adottare efficacemente un Sgsl Inail, vuol dire:

  • consentire la riduzione di infortuni e malattie professionali recentemente confermate da un recente studio dell’Inail e quindi la riduzione dei costi dovuti alla mancata sicurezza
  • consente di accedere alla richiesta di riduzione del tasso di premio da corrispondere all’Inail il cosiddetto Premio assicurativo Oscillazione del tasso da effettuarsi attraverso l’adozione del modulo OT23
  • come previsto dall’articolo 30 del Decreto Legislativo numero 81/2008 ha efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni di cui al Decreto Legislativo numero 231/01.
sistema di gestione Sgsl
Schema del sistema di gestione Sgsl

Le buone prassi inoltre sono soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro (articolo 2, lettera V) decreto legislativo 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni.

Le buone prassi sono validate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro articolo 6, D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.) istituita presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Le aziende che intendono presentare una buona prassi dovranno compilare ed inviare il modello elaborato dalla Commissione consultiva permanente secondo le modalità previste dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Le aziende che elaborano il SGSL e adottano le buone prassi o che adottano interventi migliorativi coerenti con le buone prassi, validate dalla predetta Commissione e pubblicate sul sito internet del Ministero del lavoro, possono accedere alla riduzione del tasso di premio Inail dopo il primo biennio di attività utilizzando il relativo modulo di domanda, secondo le indicazioni riportate sul sito internet dell’Inail.

Net supporta il Cliente in tutte le fasi di applicazione del Sistema di Gestione della Sicurezza ed elaborazione del SGSL.

Per informazioni: info@netsrl.net

SEGNALETICA DI SICUREZZA ISO 7010

Applicazione della Norma tecnica UNI EN ISO 7010:2012

Ecco il documento   ISO 7010

Nell’attuale economia globale è importante che le norme siano armonizzate a livello internazionale. Ad esempio permettendo che un cartello, un pittogramma, siano correttamente riconosciuti dai lavoratori indipendentemente dalla lingua e dalla cultura di origine.

La norma prevede i segnali di sicurezza da utilizzare nella prevenzione degli infortuni, nella protezione dal fuoco, per l’informazione sui pericoli alla salute. In questo senso è bene segnalare che, ad oggi la nuova normativa UNI EN ISO 7010:2012 sulla segnaletica non vieta la circolazione dei segnali già contenuti nel Decreto legislativo 81/2008 (da allegato XXIV a XXXII) evacuazioni di emergenza.

SEGNALETICA DI SICUREZZA

Quali sono i segnali di prescrizione?

Il più comune segnale di prescrizione è il cartello di avviso o di attenzionamento. Infatti la cartellonistica di sicurezza individua quali sono i segnali di prescrizione più comuni.

La forma e il colore di ogni segnale di sicurezza sono conformi alla ISO 3864-1 e la progettazione dei segni grafici è conforme alla ISO 3864-3.

E dunque riguardo alla segnaletica già installata in azienda non c’è obbligo di modifica.

La norma è applicabile a tutti i siti in cui le questioni legate alla sicurezza delle persone necessitano di essere poste.

Il Datore di Lavoro dovrà prevedere alla predisposizione di segnaletica adeguata.

Comunque, non è applicabile ai segnali utilizzati nel traffico ferroviario, stradale, fluviale, marittimo e aereo e, in generale, in quei settori soggetti a una regolamentazione che può differire in alcuni punti della presente norma e della serie ISO 3864.

È tuttavia possibile sostituirla con i nuovi cartelli e pittogrammi in conformità con quanto indicato dal Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (All. XXV, punto 1.3):

La norma specifica gli originali dei segnali di sicurezza che possono essere ridotti o ingranditi per esigenze di riproduzione e di applicazione.

Il quadro sanzionatorio previsto per il datore di lavoro nel caso di violazioni è il seguente:

  • ammenda da € 2.500 a € 6.400
  • arresto da tre a sei mesi.

Il nostro ufficio tecnico è a Vostra disposizione per consulenza allo 011.8227880 oppure tecnico@netsrl.net

Verifiche Attrezzature e Mezzi di Sollevamento 81 – 08

Verifiche Attrezzature a pressione e Mezzi di Sollevamento

Net esegue per i propri Clienti le Verifiche sulle attrezzature a pressione e mezzi di sollevamento, art.71, comma 11 D. Lgs 81/2008

verifiche attrezzature
verifiche attrezzature di lavoro

ATTIVITÀ INTERESSATE Verifica attrezzature

Dal 23/05/2012, si è avviato il nuovo regime per le Verifiche Periodiche delle attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII del D.Lgs. 81/08, per i “Gruppi SC, SP e GVR“, cioè dei mezzi di sollevamento persone e cose non azionati a mano ed elementi in pressione (caldaie, generatori, serbatoi, etc.).

OBBLIGHI SPECIFICI DEL DATORE DI LAVORO

Il Datore di Lavoro è responsabile della salute e sicurezza dei lavoratori ed in particolare della corretta installazione, uso e manutenzione delle attrezzature di lavoro e del mantenimento delle condizioni di sicurezza. Inoltre provvede che venga fatta una corretta Verifica attrezzature.

La periodicità delle verifiche periodiche è prevista dall’allegato VII del D. Lgs. 81/2008 per attrezzature a pressione.

verifiche attrezzature
verifiche attrezzature

Quali sono le PRIME Verifiche Periodiche?

Per le verifiche attrezzature di sollevamento bisogna innanzitutto fare le seguenti verifiche preliminari :

  1. – Esistenza della copia della dichiarazione di conformità (Direttiva PED -ai sensi del D. Lgs 93/2000)
  2. – manuale d’uso/manutenzione rilasciato dal costruttore l’attrezzatura a pressione;
  3. – registro di controllo e/o registrazione degli interventi manutentivi e controllo periodico previsti dal costruttore
  4. – copia rapporti di prova degli eventuali controlli/indagini supplementari eseguite in occasione delle verifiche periodiche di integrità
  5. – tutta la documentazione di cui all’art. 6, D.M. 1 dicembre 2004, n° 329;

Il personale occorrente, sotto la vigilanza di un preposto, e in possesso di mezzi/attrezzature necessarie per l’esecuzione delle verifiche, esclusi gli apparecchi di misurazione.

Inoltre successivamente ai controlli preliminari è opportuno procedere all’ulteriore analisi della documentazione per le Verifica attrezzature.

– verbali di verifiche periodiche precedenti comprendenti l’analisi delle :

1) schede tecniche prima verifica periodica ISPESL/INAIL, ai sensi dell’all.to IV del D.M. 11 aprile 2011;

2) verbali di primo impianto/controllo della messa in servizio, secondo quanto previsto dall’art. 4, D.M. 1 dicembre 2004, n° 329, ove richiesto];

– libretto delle verifiche ANCC-ISPESL per Verifica attrezzature

La periodicità di tali verifiche è prevista dall’allegato VII del D. Lgs. 81/2008

verifiche attrezzature
verifiche attrezzature

INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO DEI LAVORATORI

Per quanto concerne l’utilizzo delle attrezzare di lavoro è da rilevare che qualora le stesse per il loro impiego richiedono conoscenze o responsabilità particolari (p.e. gru a ponte, gru a bandiera, ecc.).

Il datore di lavoro deve prendere le misure necessarie affinché l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservata ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione ed addestramento adeguati (art. 71, comma 7, D.lgs. n.81/2008).

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2012 – l’Accordo, ai sensi dell’art. 4 del Decreto Legislativo n. 281 del 28 agosto 1997, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, stipulato il 22 febbraio 2012, concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione.

I soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art. 73, comma 5, del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, e successive modifiche e integrazioni.

Le attrezzature di lavoro, riportate in Allegato VII del D. Lgs. n.81/2008, per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori sono le seguenti: gru a torre; gru su autocarro; autogrù; carrelli semoventi a braccio telescopico e PLE.

Verifica attrezzature
Verifica attrezzature

Gli interventi di controllo sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza ai fini della sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente.

La mancata manutenzione, l’assenza od omissioni tutto o solo in parte delle possibili azioni di controllo volte ad assicurare il permanere dei requisiti di sicurezza costituisce specifica contravvenzione a quanto previsto dal D. Lgs 81/08 e necessitano per la loro eliminazione apposito provvedimento da parte dell’organo di vigilanza competente per territorio.

Per maggiori info sito INAIL

Contattateci al nostro numero 011.8227880 oppure info@netsrl.net