Tutti ne parlano e tutti ne abbiamo sentito parlare almeno una volta, ma chi conosce davvero le caratteristiche della Legge 104, chi sa davvero in che cosa consiste e chi sa davvero a chi spettano i benefici di questa Legge? In questo articolo, cercheremo di dare delle delucidazioni e di risolvere i vari dubbi esistenti proprio per quello che riguarda queste domande che da sempre ruotano attorno alla Legge 104.

Innanzitutto, va detto che la Legge 104 è stata introdotta non moltissimi anni fa, per essere più precisi nel 1992, e riguarda tutti quei lavoratori dipendenti a cui è stata riconosciuta una disabilità grave oppure riguarda tutti coloro che prestano assistenza a parenti con disabilità gravi: grazie a questa Legge, nello specifico grazie all’articolo 33 della Legge 104, a entrambe le categorie che abbiamo descritto viene dato il diritto di avere dei permessi retribuiti. A questo riconoscimento, inoltre, si aggiunge il congedo straordinario, regolato da un altro Decreto Legislativo, il n. 151 del 2001: va detto che la Legge 104 e il congedo straordinario, però, non possono essere riconosciute a più di un solo lavoratore per l’assistenza della stessa persona affetta da grave disabilità.

Nei due successivi paragrafi, analizzeremo nel dettaglio in che cosa consiste la Legge 104 e a chi spetta questo riconoscimento. Continuate a leggere per saperne di più!

La Legge 104: in che cosa consiste

Capita spesso di assistere a discussioni circa il mondo del lavoro e i temi più frequentemente affrontati sono le tipologie di contratto o la sicurezza sul lavoro, sulle base delle quali si effettua la valutazione dei rischi e si studiano e si progettano i piani generali di sicurezza. Troppo poco spesso, però, si parla delle leggi che regolano i diritti dei lavoratori (o di chi li assiste): tra queste leggi abbiamo anche la Legge 104.

Come abbiamo già accennato nell’introduzione di questo articolo, la Legge 104 e il suo articolo 33 stabiliscono che i lavoratori in situazione di grave disabilità possano beneficiare di una serie di riposi. Più nello specifico, a questi lavoratori sono garantiti permessi di riposo giornalieri di una o di due ore, sulla base del loro orario di lavoro e della tipologia di attività lavorativa svolta; oltre a questi riposi giornalieri, i lavoratori in grave situazione di disabilità possono anche usufruire di tre giorni di permesso mensile, giorni che possono essere frazionabili anche in ore di permesso.

Come dicevamo in precedenza, però, questi permessi non riguardano solo i lavoratori a cui è stata riconosciuta una disabilità grave, ma anche a coloro che prestano assistenza ad un parente che si trova in condizioni di gravi disabilità. In questi casi, i giorni di permesso cambiano a seconda del livello di parentela.

  • Per esempio, i genitori di figli fino a tre anni di età affetti da gravi disabilità hanno diritto a scegliere tra tre opzioni: tre giorni di permesso mensile, sempre con la possibilità di frazionarli in ore di permesso; riposi orari giornalieri di una o due ore; prolungamento del congedo parentale.
  • genitori di figli dai tre ai dodici anni di età e gravemente disabili possono godere, invece, dei tre giorni di permesso mensile (sempre frazionabili in ore di permesso) e del prolungamento del congedo parentale.
  • Per tutti gli altri legami di parentela fino al secondo o terzo grado, il diritto prevede solamente i tre giorni di permesso mensile, che possono sempre essere frazionati in ore di permesso.

La Legge 104: a chi spetta

Abbiamo già in parte risposto alla domanda sottointesa in questo titolo elencando i diritti che spettano a tutti coloro che possono godere della Legge 104, ma è bene spiegare più specificatamente a chi spetta di beneficiare di questa legge.

Innanzitutto, la Legge 104 spetta a tutti i lavoratori dipendenti, con un rapporto di lavoro full time o part time, che si trovano in una situazione di grave disabilità, che deve essere riconosciuta dalla Commissione Medica Integrata (anche detta CMI). I lavoratori che, invece, non possono godere della Legge 104 sono quelli autonomi, quelli parasubordinati, quelli addetti ai servizi domestici, i lavoratori a domicilio e gli agricoli a tempo determinato.

E per quanto riguarda, invece, i parenti di soggetti affetti da grave disabilità? La Legge 104 parla chiaro anche in questo caso e determina che a poter richiedere di usufruire e di godere di questa legge sono le seguenti categorie:

  • genitori della persona gravemente disabile (anche se sono adottivi o affidatari);
  • il coniuge (moglie o marito che sia) della persona gravemente disabile;
  • altri parenti entro il secondo grado di parentela.

Inoltre, il diritto della Legge 104 può essere esteso anche ai parenti entro il terzo grado di parentela, ma solamente nello specifico caso in cui i genitori o il coniuge della persona gravemente disabile abbiano compiuto o superato i 65 anni di età, nel caso in cui anche loro siano affetti da una malattia invalidante oppure nel caso in cui siano deceduti.

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