Categoria: Consulenza

  • Modello Unico di Dichiarazione Ambientale MUD 70-94

    Modello Unico di Dichiarazione Ambientale MUD a Torino.

    Obblighi di comunicazioni annuali di cui alla legge 70/94 Scadenza aprile 2020 – Modello Unico di Dichiarazione Ambientale M.U.D. modello unico scadenza, e particolare attenzione viene prestata proprio alla scadenza modello unico, normalmente entro il 30 aprile di ogni anno. Mud ecocerved è l’Ente chiamato a gestire questo flusso di dati, in quanto da questa agenzia della camera di commercio vengono coordinate le attività di tracciabilità del rifiuto. Mud semplificato invece si applica sono nei pochi casi previsti dalle norme.

    Fare bene attenzione alle modalità e alle istruzioni di presentazione. Spesso cambiano e prevedono nuove procedure a volte sanzionate o invalidanti.

    Modello Unico di Ambientale M.U.D.
    Modello Unico di Ambientale M.U.D.

     

    La Disciplina del SISTRI, come previsto dagli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 , nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. Per maggiori informazioni consultare il Sito del Ministero.

    In particolare l’articolo 189 c.3 prevede che chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, oltre che i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti, i Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, nonché le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), devono fare la comunicazione. Le dichiarazioni mud devono invece essere rese dal titolare dell’impresa che rappresenta il produttore del rifiuto.

    La comunicazione annuale alle Camere di Commercio, territorialmente competenti, con le modalità previste dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto delle predette attività.

    Dichiarazione MUD
    Dichiarazione MUD rifiuti

     

    Il modello di dichiarazione contiene le istruzioni per la presentazione delle Comunicazioni entro il 30 aprile dell’anno di riferimento, da parte dei soggetti interessati che sono così individuati:

    Dichiarazione Ambientale MUD
    Dichiarazione MUD

    • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
    • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
    • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
    • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
    • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi

     

    Dichiarazione MUD
    Dichiarazione MUD

    Il mud telematico rappresenta la trasmissione telematica dei dati. Capitolo a parte merita la mud Comuni della quale non tratteremo in questa sede.

    Si ricorda inoltre che sono esclusi dall’obbligo di presentazione del MUD, in base alla Legge 28 dicembre 2015, le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02.

    Per Informazioni  011.8227880 oppure formazione@netsrl.net

    Net si occupa di Consulenza Ambientale avvalendosi di tecnici di primissimo livello.

  • La Manutenzione Sicurezza come Fattore Chiave

    La manutenzione è sempre più il fattore chiave nella gestione della Sicurezza sul Lavoro.

    manutenzione sicurezza
    manutenzione sicurezza

    Come ricordato anche nella campagna europea del 2010/2011 sulla manutenzione sicura, nei luoghi di lavoro. Essa ha fondamentali ripercussioni sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori in molti modi:

    • manutenzione sicurezza è essenziale per mantenere apparecchiature, impianti o luoghi di lavoro in condizioni di sicurezza e affidabilità;
    • manutenzione sicurezza deve essere eseguita in sicurezza, tutelando adeguatamente gli addetti e tutte le altre persone presenti sul luogo di lavoro.

    Quali sono i rischi di una carente o scarsa? Quali sono i pericoli a cui possono essere esposti i lavoratori durante le operazioni?

    Come progettare la manutenzione sicura alla luce delle Norme UNI manutenzione?

    Per effettuare un intervento ottimale nel sistema manutenzione che prevede manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria delle proprie macchine ed attrezzature bisogna rifarsi alla norma UNI 10147 che è relativa al Mantenimento dell’efficacia e dell’Efficienza dei dispositivi delle macchine e degli impianti. Tale norma deve essere letta alla luce delle UNI EN 13306, UNI 9910.

    Ma vediamo nel dettaglio questa preziosa disciplina.

    Gli argomenti trattati in un buon piano di manutenzione sono da intensificare nei seguenti casi :

    Manutenzione Sistema – I pericoli per gli addetti

    Nel documento si sottolinea che gli addetti, “svolgendo una vasta gamma di attività di tipo diverso, possono essere esposti a numerosi pericoli sul lavoro, tra cui:

    • pericoli fisici (rumore, vibrazioni, calore e freddo eccessivi, radiazioni, elevato volume di lavoro fisico);
    • pericoli chimici (fibre di asbesto, fumi di saldatura, esposizione a sostanze pericolose in spazi limitati);
    • pericoli biologici (legionella, leptospirosi);
    • pericoli psico-sociali (scarsa organizzazione del lavoro)”.
    manutenzione ordinaria e straordinaria
    manutenzione ordinaria e straordinaria

    In particolare riguardo ai pericoli fisici, gli addetti “sono risultati avere una più elevata esposizione rispetto al resto della popolazione lavorativa attiva, in particolare: al rumore, alle vibrazioni, a diversi tipi di radiazioni, al calore in estate, al freddo in inverno e all’umidità”. E sono risultati anche “tra i più esposti alle sostanze pericolose, ai vapori e alle esalazioni”.

    Si segnala poi che la maggior parte degli infortuni connessi alla manutenzione “si sono verificati nelle imprese manifatturiere, edili, immobiliari e commerciali” (con riferimento anche a sottocategorie come ‘manutenzione e riparazione di macchine per uffici, strumenti contabili e informatici’ e ‘pulizia industriale’), “nel settore dell’erogazione di elettricità, gas e acqua e, in alcuni paesi, anche nel settore dell’istruzione”.

    E la maggior parte degli infortuni si sono verificati “durante attività di manutenzione correttiva”.

    Ricordiamo che nella manutenzione sicurezza,  la manutenzione correttiva è quella tipologia, diversa dalla preventiva, che è volta “a riparare un sistema per renderlo nuovamente funzionante” e che è intrapresa “quando si verifica un guasto imprevisto”.

    Sempre in relazione agli infortuni si segnala anche che “gli addetti sono stati le seconde vittime più frequenti di infortuni connessi al subappalto, subito dopo gli operai del settore edilizio”.

    Riguardo invece alle malattie professionali alcuni studi indicano che le malattie e i problemi di salute connessi con il lavoro – ad esempio “asbestosi, cancro, problemi di udito e disturbi muscolo-scheletrici” – sono “anch’essi più diffusi fra i lavoratori impegnati in attività di manutenzione” (dati EU-OSHA).

    Quando la manutenzione è carente o scarsa

    Tuttavia anche la mancanza o l’inadeguatezza della manutenzione effettuata “possono essere causa di situazioni pericolose, infortuni e problemi di salute”.

    Ad esempio i guasti causati da una manutenzione carente a veicoli, macchine industriali, macchine agricole, impianti elettrici e idrici, estintori e protezioni antincendio, luoghi di lavoro “possono essere causa di conseguenze dannose” sia per gli esseri umani che per l’ambiente.

    Come progettare e verificare la manutenzione

    Un aspetto importante, su cui si è soffermata in passato anche la campagna europea sulla manutenzione sicura, è l’importanza della pianificazione delle attività.

    manutenzione sicurezza
    manutenzione sicurezza

    Infatti il processo di manutenzione “dovrebbe iniziare durante la fase di progettazione di un’apparecchiatura o di un impianto o durante la fase di pianificazione di un’attività”.

    Ed è essenziale – continua il documento – “mettere in atto adeguate procedure di valutazione dei rischi per le operazioni di manutenzione, nonché adottare opportune misure di prevenzione al fine di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori impegnati in simili attività”.

    Non è, tuttavia, sufficiente una idonea pianificazione dell’attività e analisi dei rischi. Sono anche necessari, una volta portate a termine le operazioni, “controlli speciali (verifiche e ispezioni) per garantire che sia stata effettuata correttamente e che non siano stati creati nuovi rischi”.

    In definitiva durante l’intero processo, “una buona gestione della manutenzione deve assicurare che sia coordinata, programmata ed eseguita correttamente come pianificato, e che le apparecchiature o il luogo di lavoro siano lasciati in condizioni di sicurezza tali da consentire il proseguimento delle operazioni”.

    Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del documento che riporta anche varie informazioni sulle soluzioni per una manutenzione sicura, con particolare attenzione al mantenimento in ordine delle attrezzature, degli impianti e dei dispositivi di protezione individuale.

    Sito INAIL

  • Consulenza e Formazione Project Management Torino

    IL PROJECT MANAGEMENT E’ UN LAVORO DA PROFESSIONISTI CERTIFICATI

    Il Project Management una disciplina giovane ma ormai consolidata e normata da standard internazionali, nata per soddisfare esigenze specifiche dell’azienda (o ente) ovvero conseguire gli obiettivi di progetto ottimizzando  i vincoli.

    Skill Flow
    Flusso competenze Project Management

    Secondo il rapporto 2018 del PMI® (Project Management Institute), il 9,9% di ogni dollaro viene sprecato per le scarse performance del progetto causate spesso da una inefficiente gestione dei relativi processi

    Aspetto considerati nel Project Management

    A CHI CI RIVOLGIAMO

    Ad aziende o enti Pubblici e Privati o a singoli che vogliano acquisire metodologie, strumenti e tecniche di attuazione;

    COME OPERIAMO

    Un team di professionisti dedicati e certificati PMP® con esperienza pluriennale maturata nella formazione, management e consulenza fornisce:

    Corsi di formazione

    • Preparazione all’esame di certificazione PMP® (6gg)
    • Preparazione all’esame di certificazione CAPM® (4gg)
    • Il Project Management applicato (7 giornate corso divise in moduli)
    • Complementi di Project management: WBS-tempi-costi (3gg) suddivisi tra sezione  rischi (1gg), procurement (1gg), comunicazione (1gg)
    • Il Project Manager nei progetti EPC (Engineering-Procurement-Construction) (5gg+1 prop.)
    • Il P. M. con Excel e MS Project (2gg))
    • Customizzati in funzione delle specifiche esigenze

    Affiancamento (coaching)

    • La singola risorsa o il team viene affiancata per il tempo necessario a renderla autonoma a gestire (P.M.) o controllare (Project Control) i progetti.

    Consulenza

    • Viene fornito all’ente/azienda il servizio professionale di Project Management o di Project Control (tempi, costi e rischi) su specifico progetto/portafoglio

    Analisi ed implementazione di sistemi di Project Control (tempi, costi, rischi)

    • In base alle effettive esigenze e specificità azienda (o ente), vengono implementate le tecniche e strumenti necessari per pianificare e controllare i propri progetti. La fase successiva di gestione può quindi avvenire o mediante l’Affiancamento o mediante Consulenza. Al temine il discente potrà sostenere l’esame di certificazione IPM.
    PMI
    PMI

    Per info info@netsrl.net oppure allo 011.822.7880

    Il Referente del gruppo di lavoro  è l’ing. Alberto Mazzeo che vanta solida esperienza di docenza Universitaria al Politecnico di Torino e certificazioni specifiche. Curricula qui Profilo Prof. Ing. Alberto Mazzeo.

  • Consulenze Ambientali e Rifiuti 152-06

    Consulenze Ambientali a Torino da oltre 20 anni.

    Net attraverso le Consulenze Ambientali offre ai propri clienti un efficiente servizio di supporto per pratiche ambientali. Chiama 011.822.78.80 per maggiori informazioni.

    Net con i propri Consulenti Ambientali offrono alle aziende di ogni settore, tipologia e dimensione, un servizio completo e qualificato di consulenza ambientale, con particolare riferimento all’analisi e alle valutazioni degli ambienti interni delle diverse realtà lavorative: uffici, officine, stabilimenti, magazzini, laboratori, negozi e, in generale, qualsiasi spazio lavorativo.

    Il tema ambientale oggi sta acquisendo un’importanza etica crescente, poiché rappresenta uno degli aspetti più importanti per costruire quello sviluppo sostenibile tanto necessario al settore industriale. Le posizioni delle forze d’opinione stanno spingendo tutti i paesi verso comportamenti sempre più responsabili.

    In diverse situazioni oggi un’azienda necessita di un supporto o anche solo di un parete tecnico a livello ambientale. La consulenza ambientale è diventata una necessità, cui si risponde cercando di attivare soluzioni serie e condivise che portino l’azienda al delicato rispetto delle norme nel rispetto massimo dell’ambiente. Dobbiamo imparare a coniugare gli interessi della nostra impresa a quelli dell’ambiente, sempre più delicato e sensibile alle modificazioni antropiche. Queste necessità sono la nuova sfida per l’azienda moderna.

    consulenze ambientale
    Società di consulenza ambientale per valutare gli effetti?

    Cosa è il diritto ambientale?

    Si indica con i termini diritto ambientale quella settore del diritto che riguarda la tutela dell’ambiente. Stiamo parlando di tutte quelle normative che riguardano in senso lato la tutela dell’ambiente, a livello della Comunità Europea, ma anche per quanto riguarda lo Stato italiano, le Regioni e i Comuni.

    Esistono infatti numerose leggi che regolamentano l’utilizzo del suolo pubblico, gli scarichi di acque reflue, la gestione dei rifiuti prodotti dalle attività industriali o artigianali e l’impatto che tali attività hanno sull’ambiente che le circonda. Esperti in questi aspetti è uno studio di consulenza ambientale, che sappia correttamente riportare le necessità di comprensione per essere efficaci nell’azione. Per informazioni ulteriori consultare il Sito del Ministero.

    A causa di questo coacervo di aspetti normativi può essere complesso per un’azienda essere costantemente coerente con le norme che la riguardano. Poiché spesso si considerano non solo le norme che fanno parte in modo preciso del diritto ambientale, ma anche quelle del diritto amministrativo o direttamente del codice civile.

    Occorre quindi avere a disposizione un esperto cioè consulente ambiente e territorio che sia in grado di verificare le norme corrette da seguire caso per caso, oltre ad indicare le mutazioni normative che possano impattare sulla realtà specifica.

    consulenza ambientale
    consulenza ambientale

    Proprio per questo, rivolgersi a consulenti esperti e specializzati, con una spiccata competenza nel campo dell’ambiente, significa avere la certezza di essere allineati agli obblighi normativi e agli standard di riferimento per il settore, ma anche garantire migliori condizioni di lavoro ai collaboratori, che spesso porta a un miglioramento complessivo della performance.

    Net è una società consulenza ambientale e attraverso il servizio di consulenza ambientale, affianca le aziende di ogni settore a raggiungere degli standard ambientali in linea con le nuove direttive europee e con le norme nazionali (a partire dal Testo Unico Ambientale D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.). Aspetti fondamentali di questo settore sono :

    • Gestione rifiuti urbani e speciali e corretta compilazione dei registri
    • Gestione imballaggi e iscrizione ai consorzi relativi
    • Approvvigionamenti e scarichi idrici
    • Emissioni in atmosfera (rumore, vibrazioni e scarichi)
    • Gestione sostanze chimiche pericolose
    • Aspetti autorizzativi: Scia, Aua e Aia
    • Adempimenti obbligatori ( MUD, )

    Tra in nostri tecnici a disposizione possiamo contare su :

    – tecnici ambientali e dei progettisti esperti di energie rinnovabili
    – Aziende ed operatori nel settore del riciclo;
    – degli energy manager ed esperti in efficientamento energetico;
    – di coloro che devono gestire i rifiuti all’interno dell’azienda,

    consulenza ambientale
    consulenza ambientale e rifiuti

    – di eco-manager;
    – responsabili di sistemi di gestione;
    – progettisti di sistemi di gestione;
    – eco-auditor;
    – tecnici di monitoraggio ambientale;
    – chimici ambientali;
    – valutatori ambientali;
    – project manager ambientali;
    – risk manager ambientali;
    – giuristi ambientali;
    – ingegneri ambientali.

    Per ogni informazione 0118227880 oppure info@netsrl.net

     

     

  • HACCP Torino e Pacchetto Igiene 178/2002

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    La disciplina e l’applicazione delle prescrizioni del metodo HACCP e del Pacchetto Igiene sono assolutamente obbligatori per tutti gli operatori del settore alimentare a qualsiasi titolo siano essi coinvolti.

    Si fa riferimento al sistema di autocontrollo igienico HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) – Pacchetto Igiene secondo la Direttiva 852/2004 e CE 178/2002

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    Corsi haccp Torino – igiene alimenti

    Infatti le funzioni coinvolte nel processo alimentare devono adottare criteri e principi assolutamente scrupolosi sopratutto sulla tracciabilità e rintracciabilità ultimamente anche utilizzando strumenti come la Blockchain ed il Registro Condiviso.

    Chi sono i soggetti coinvolti nell’applicazione di queste normative sugli alimenti?

    L’applicazione del metodo HACCP  è obbligatoria per tutte le aziende che abbiano a che fare con gli alimenti.

    Quindi per semplificare:

    • Produttore
    • Trasportatore
    • Trasformatore
    • Stoccatore o Distributore
    • Venditore
    • ogni altro soggetto che manipoli o utilizzi l’alimento come semilavorato o come componente di processo di altri alimenti

    Per rispettare tali obbligo, per ogni funzione sopra descritta devono essere rispettati i macro-processi sotto descritti :

    • Effettuare una valutazione del rischio in rapporto con l’attività svolta
    • Individuare i punti critici (cioè quelli dove si può sviluppare un rischio) HACCP
    • Formare il personale addetto
    • Effettuare un Piano di Autocontrollo che monitori i punti critici individuati
    • predisporre le idonee Procedure accessorie
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    Consulenza HACCP e Pacchetto Igiene A TORINO

    Net si occupa di supportare l’Impresa nel rispetto degli impegni che rendono conforme il processo alla richiesta normativa.

    Nello specifico hccp corso oppure corsi di haccp  sono una parte fondamentale dell’applicazione del metodo.

    Quindi sicurezza alimentare vuol dire adottare il controllo di tutti i prodotti e processi connessi che entrano a far parte della filiera produttiva, in un percorso che segue l’alimento dal produttore al consumatore.

    Il Regolamento (CE) 178/2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare e che istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa come fondamentale la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti in quanto questo permette di “seguire” e qualsiasi prodotto, lungo tutta la filiera produttiva.

    La tracciabilità di un alimento si costruisce seguendo la  traccia di tutti i passaggi che fa nel percorso della filiera, dalla raccolta fino al consumo finale, passando per i trasformatori e distributori.

    Tutte le informazioni che si raccolgono in questo percorso vanno a costituire la documentazione che accompagna l’alimento. La rintracciabilità dà “la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione”.

    Per fare questo è necessario, che tutto ciò che entra a far parte della catena alimentare conservi traccia della propria storia, in modo da seguire tutti i passaggi di produzione che partono dalle materie prime e terminano con il prodotto finito e quindi con l’erogazione al consumatore.

    Lo scopo ultimo della raccolta di tutta la documentazione di ogni prodotto da parte di tutti gli operatori coinvolti nei processi di produzione è quello di garantire la sicurezza e il monitoraggio delle precauzioni per tutti i prodotti immessi sul mercato.

    Il sistema di rintracciabilità è favorito dall’adeguata etichettatura di tutti i lotti di prodotto, che riportano le informazioni identificative di quel gruppo di prodotti data di produzione, data di scadenza, tipo di prodotto, ingredienti, lotto di appartenenza, produttore, trasportatore, trasformatore, detentore, venditore ecc… fino al consumatore finale.

    Ogni operatore del settore alimentare deve essere in grado di individuare chi ha fornito qualsiasi alimento o mangime o sostanza che entrerà a far parte di un prodotto finito.

    Allo stesso modo gli operatori devono essere in grado di individuare le imprese alle quali hanno fornito i proprio prodotti.

    Per fare questo è necessario avvalersi di procedure che consentono di risalire facilmente al “punto critico” della catena di produzione e monitorarlo.

    In caso di problemi conclamati deve essere massima la cooperazione tra produttori o fornitori, autorità competenti e qualsiasi esercizio presenti in magazzino il prodotto sospetto. Con l’operazione di ritiro dal mercato ci si riferisce a tutte le azioni possibili per impedire la distribuzione e l’offerta al Consumatore di un prodotto non conforme ai requisiti di sicurezza alimentare.

    Net può aiutare le aziende ad assolvere a tutte queste fasi, dalla Valutazione dei Rischi fino alla Predisposizione dei Manuali di Autocontrollo e alla Formazione specifica.

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    haccp igiene alimenti – corsi per haccp

    CORSO DI FORMAZIONE HACCP

    A puro titolo di esempio gli argomenti del Corso di Formazione obbligatorio prevedono:

    • Sistema HACCP : cosa è, e come funziona, quali sono i principali obblighi,
    • Il controllo visivo
    • Controlli di Filiera
    • Gestione dei Lotti e consapevolezza delle norme del Settore
    • La verifica della merce immagazzinata
    • Norme igieniche basilari
    • Elementi di Microbiologia generale
    • Elementi di Tossicità Alimentare
    • Valutazione e controllo temperature e microclima
    • Argomenti di microbiologia alimentare
    • Nozioni di chimica merceologica
    • Igiene delle strutture, attrezzature e igiene personale
    • Approfondimenti sul quadro normativo
    • Le relazioni con i vari soggetti coinvolti nel processo alimentare

    Il corso per gli operatori del settore alimentare ha durata di 8 ore, l’aggiornamento di 4 ore.

    Per iscrizioni ed informazioni chiamaci allo 011 8227880 – e-mail : formazione@netsrl.net

    Ministero Salute per maggiori Informazioni