Consulenza per adeguamento normativo NIS-2 a Torino

Consulenza per adeguamento normativo NIS-2 a Torino


 

In Breve

La consulenza per Adeguamento alla normativa NIS-2 (Network and Information Security Directive) a Torino, come da recente emanazione a livello europeo, recepita anche in Italia, rappresenta un passo fondamentale per tutte le aziende che offrono servizi essenziali o di rilevanza strategica, inclusi i settori energetico, sanitario, finanziario e dei trasporti.

Questa nuova direttiva, che si applica anche alle realtà situate a Torino e in tutto il territorio italiano, introducendo requisiti di sicurezza informatica più stringenti e mira a prevenire cyberattacchi e vulnerabilità informatiche. Nell’articolo che segue, analizzeremo in chiave gli aspetti principali della NIS-2, fornendo informazioni pratiche su come adeguarsi alla normativa e illustrando il supporto offerto da Net Srl.


Indice

  1. Introduzione alla Direttiva NIS-2
  2. Principali novità per le aziende italiane
  3. Sicurezza informatica a Torino: perché è fondamentale
  4. Come adeguarsi alla NIS-2
  5. Vantaggi di un’adeguata conformità
  6. Conclusioni e contatti
  7. Domande più frequenti (FAQ)

1. Introduzione alla Direttiva NIS-2

La Direttiva NIS-2 è stata varata dall’Unione Europea con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche e digitali degli Stati membri.

  • Scopo principale: garantire un alto livello comune di cybersecurity e tutela dalle minacce informatiche su vasta scala.
  • A chi si rivolge: organizzazioni pubbliche e private che erogano servizi essenziali o che, per la loro natura, possono influenzare la stabilità e la sicurezza nazionale ed europea (ad esempio, aziende del settore energetico, trasporti, finanza, sanità, e altri “fornitori di servizi digitali” considerati critici).

2. Principali novità per le aziende italiane

  • Obblighi di notifica degli incidenti: le imprese devono comunicare tempestivamente ogni violazione di sicurezza o incidente rilevante alle autorità competenti.
  • Piani di gestione del rischio: la normativa richiede un approccio strutturato alla sicurezza, con analisi dei rischi e implementazione di misure di protezione adeguate.
  • Maggiore responsabilità per il management: i dirigenti sono tenuti a dimostrare di aver adottato le misure necessarie per assicurare la conformità alla NIS-2.
  • Sanzioni più elevate: in caso di inadempienza, le penali pecuniarie e le conseguenze reputazionali possono essere significative.

3. Sicurezza informatica, perché è fondamentale:

Torino rappresenta uno dei poli industriali e tecnologici più importanti d’Italia, con un tessuto imprenditoriale che spazia dall’automotive all’aerospaziale, dalla finanza ai servizi digitali.

  • Minacce in aumento: la crescente digitalizzazione espone le realtà locali a rischi cyber sempre più sofisticati, come gli attacchi DDOS di recente notizia contro la nostra Pubblica Amministrazione da gruppi di Hacker probabilmente localizzati in Corea.
  • Opportunità di sviluppo: adeguarsi alla NIS-2 non è solo un obbligo normativo, ma un’occasione per rafforzare la propria infrastruttura IT, proteggere i dati sensibili e consolidare la fiducia di clienti e partner.

4. Come adeguarsi alla NIS-2

  1. Analisi iniziale: mappatura dei sistemi IT e dei processi critici per identificare le vulnerabilità.
  2. Piano di cybersecurity: definizione di procedure e policy aziendali in linea con i requisiti della NIS-2 (protezione endpoint, crittografia, sistemi di monitoraggio, ecc.).
  3. Formazione del personale: sessioni di training e simulazioni di incidenti informatici per migliorare la consapevolezza degli impiegati.
  4. Implementazione di controlli di sicurezza: adozione di strumenti di prevenzione e rilevamento delle minacce (firewall, sistemi di intrusion detection, antivirus avanzati, ecc.).
  5. Monitoraggio continuo: valutazione periodica delle misure adottate e aggiornamento costante degli strumenti di difesa.

5. Vantaggi di un’adeguata conformità

  • Riduzione del rischio: una rete aziendale sicura limita la probabilità di subire attacchi informatici e perdite finanziarie o di dati.
  • Maggiore fiducia: clienti, partner e fornitori apprezzano aziende che dimostrano un alto livello di protezione digitale.
  • Conformità normativa: evitare sanzioni e penali derivanti dal mancato rispetto della NIS-2.
  • Vantaggio competitivo: un sistema informatico affidabile può fungere da leva per attrarre nuovi clienti, soprattutto nelle realtà di Torino in cui l’innovazione e la stabilità sono fattori determinanti per la scelta di un fornitore.

6. Conclusioni e contatti

L’adeguamento alla normativa NIS-2 non deve essere visto come un mero obbligo, bensì come un’opportunità per migliorare la sicurezza e la competitività della propria azienda. Net Srl offre servizi di consulenza e supporto tecnico specializzato per aiutare le organizzazioni di Torino e di tutto il territorio nazionale ad affrontare questo percorso di conformità in modo professionale e su misura.

Per informazioni o appuntamenti personalizzati, contatta:
Net Srl
Telefono: 011.8227880
Email: info@netsrl.net


7. Domande più frequenti (FAQ)

  1. Quali aziende sono tenute a rispettare la NIS-2 a Torino?
    La normativa si applica a organizzazioni che forniscono servizi essenziali o svolgono attività considerate critiche a livello nazionale ed europeo, come energie, trasporti, sanità e settore finanziario.

  2. Cosa succede se non ci si adegua alla NIS-2?
    Il mancato adeguamento può comportare sanzioni amministrative e penali rilevanti, oltre a possibili danni di immagine in caso di incidenti di sicurezza.

  3. Quanto tempo ho per conformarmi alla NIS-2?
    I tempi di adeguamento variano a seconda delle disposizioni nazionali di recepimento. È importante avviare un percorso di conformità il prima possibile per evitare ritardi e rischi.

  4. È necessario assumere nuovo personale specializzato in sicurezza informatica?
    Dipende dalle dimensioni e dalla complessità dell’azienda. In molti casi, ci si può affidare a consulenti esterni esperti, come Net Srl, per soddisfare i requisiti di conformità e implementare soluzioni di sicurezza avanzate anche in collaborazione con propri partner.

  5. Perché rivolgersi a Net Srl se la mia azienda si trova a Torino?
    Net Srl conosce da vicino il tessuto imprenditoriale locale e offre servizi personalizzati in base alle specifiche esigenze del territorio torinese, fornendo un supporto mirato e tempestivo.


Adeguarsi oggi alla NIS-2 a Torino significa investire in un futuro più sicuro e competitivo. Perché aspettare?

Contatta Net Srl per una consulenza personalizzata e assicurati di essere in regola con la normativa.
011.8227880 • info@netsrl.net

Puoi avere maggiori informazioni sul Sito dell’Agenda Digitale UE.

Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022)

parità di genere in ufficio

Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) per le PMI a Torino


Indice

  1. Abstract
  2. Cos’è la UNI/PdR 125:2022 e come si collega alla sicurezza sul lavoro
  3. Perché è importante per le PMI italiane
  4. Principali vantaggi della certificazione
  5. Iter di certificazione
  6. Integrazione con la normativa italiana sulla sicurezza sul lavoro
  7. Conclusione e contatti
  8. FAQ – 5 Domande più frequenti

1. In Breve

La Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) rappresenta uno strumento fondamentale per le Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane, volto a promuovere l’uguaglianza professionale e il benessere dei lavoratori. Allo stesso tempo, si integra con la normativa italiana sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08), garantendo un ambiente lavorativo più inclusivo e attento a tutti. In questo articolo scopriremo cos’è la UNI/PdR 125:2022, i principali vantaggi e come avviare l’iter di certificazione, con un occhio di riguardo alla conformità e alla tutela del personale.


2. Cos’è la UNI/PdR 125:2022 e come si integra con la Sicurezza sul Lavoro

La UNI/PdR 125:2022 riferita alla Parità di Genere è una prassi di riferimento che definisce linee guida per le organizzazioni che vogliono attestare il proprio impegno nel raggiungimento della parità di genere, in termini di opportunità di carriera, retribuzioni e cultura aziendale.

Tale certificazione si collega strettamente alla sicurezza sul lavoro perché promuove:

  • Equità e inclusione: un ambiente di lavoro sicuro è anche un ambiente privo di discriminazioni.
  • Benessere del personale: la motivazione e la soddisfazione dei dipendenti aumentano dove le politiche di genere e sicurezza sono integrate.

3. Perché è importante per le PMI italiane

Le PMI sono il cuore del tessuto economico italiano e spesso necessitano di standard semplici, ma efficaci, per rimanere competitive. La certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla Parità di Genere offre:

  • Maggiore attrattività: un’azienda certificata è vista come più affidabile, sia per i clienti sia per i potenziali collaboratori.
  • Rispetto delle normative: dimostra la conformità alle disposizioni sulla parità di genere e alla sicurezza sul lavoro.
  • Accesso a bandi e agevolazioni: l’ottenimento della certificazione può facilitare la partecipazione a gare pubbliche o progetti che richiedono parametri di sostenibilità sociale.

4. Principali vantaggi della certificazione

  1. Immagine aziendale migliorata: un’organizzazione certificata mostra il suo impegno concreto verso l’equità.
  2. Fidelizzazione dei dipendenti: politiche di inclusione e sicurezza rafforzano il senso di appartenenza.
  3. Incremento della produttività: la riduzione di attriti legati a possibili discriminazioni favorisce un clima più sereno e produttivo.
  4. Riduzione dei rischi legali e reputazionali: essere in linea con le normative sulla parità di genere e sul lavoro tutela l’impresa da possibili sanzioni o controversie.
  5. Migliore gestione delle risorse umane: la certificazione richiede un monitoraggio costante di processi, formazione e statistiche sul personale.

5. Iter di certificazione della Parità di Genere

  1. Analisi interna: valutazione delle politiche aziendali esistenti in tema di parità di genere e sicurezza sul lavoro.
  2. Piano di adeguamento: se necessario, si interviene su processi HR, retribuzioni, formazione e comunicazione interna.
  3. Implementazione: attuazione delle misure progettate, con il coinvolgimento di tutto il personale.
  4. Audit esterno: un ente certificatore indipendente verifica la conformità ai requisiti UNI/PdR 125:2022.
  5. Rilascio della certificazione: una volta superata la verifica, l’azienda ottiene la certificazione formale.

6. Integrazione Parità di Genere e norme di sicurezza sul lavoro

Il D.Lgs. 81/08 sulla sicurezza sul lavoro e la UNI/PdR 125:2022 presentano obiettivi complementari:

  • Prevenzione e tutela: un ambiente sicuro e inclusivo riduce gli incidenti sul lavoro e migliora la qualità della vita lavorativa.
  • Formazione e sensibilizzazione: informare i dipendenti sui temi di sicurezza e parità di genere crea consapevolezza e spirito collaborativo.
  • Rispetto della diversità: riconoscere le esigenze di ogni lavoratore, a prescindere da genere, età o condizione, contribuisce a una prevenzione più efficace e a un clima aziendale più sereno.

7. Conclusione e contatti

La certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022) rappresenta un passo decisivo per le PMI italiane che desiderano garantire un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e in linea con le più recenti normative. Implementare correttamente questi standard può fare la differenza sia in termini di benessere dei dipendenti, sia di competitività sul mercato.

Se desideri ricevere una consulenza o una valutazione personalizzata sulla certificazione UNI/PdR 125:2022 o su come integrare le normative di sicurezza sul lavoro nella tua azienda, contatta Net Srl:

Telefono: 011.8227880
Email: info@netsrl.net

INFO OPERATIVE :

Unioncamere, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità, promuove il progetto di certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) per le piccole e medie imprese italiane, svolgendo il ruolo di Soggetto Attuatore nell’ambito dell’intervento del PNRR M5C1-I1.3 “Sistema di certificazione della parità di genere”.

È stato pubblicato un nuovo avviso pubblico per l’accesso ai contributi.

Le domande di contributo potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 26 febbraio 2025 fino alle ore 16:00 del 18 aprile 2025 tramite la piattaforma restart.infocamere.it, accedendo con SPID, CIE o CNS da parte dell’Azienda interessata.

Requisiti per l’accesso ai contributi

Le aziende che desiderano richiedere i contributi devono:

• Effettuare un pre-screening di autovalutazione per dimostrare un adeguato livello di maturità sui temi della parità di genere.

• Presentare un preventivo rilasciato da un Organismo di Certificazione iscritto nell’Elenco degli Organismi aderenti (ad esempio, CSQA).

 I contributi previsti da questo avviso si affiancano agli incentivi già esistenti per le imprese certificate, tra cui le misure premiali del Codice degli Appalti e gli esoneri contributivi.

Saremo lieti di guidarti passo dopo passo verso la conformità e il successo nel tuo percorso di certificazione, scrivi per informazioni a info@netsrl.net


8. FAQ – 5 Domande più frequenti sulla Parità di Genere

  1. Quali aziende possono richiedere la certificazione UNI/PdR 125:2022?
    Tutte le organizzazioni, incluse le PMI, che desiderano dimostrare un impegno concreto nella promozione della parità di genere.

  2. La certificazione è obbligatoria per le PMI?
    Attualmente non è obbligatoria, ma può risultare un vantaggio competitivo e talvolta è richiesta come requisito in alcuni bandi o gare pubbliche.

  3. Quali sono i costi associati alla certificazione?
    I costi variano in base alla dimensione dell’azienda e al livello di adeguamento richiesto. È consigliabile richiedere un preventivo personalizzato.

  4. Quanto tempo occorre per ottenere la certificazione?
    I tempi dipendono dall’organizzazione, dalla complessità dei processi interni e dal grado di preparazione iniziale. Di solito, si va da pochi mesi fino a un anno.

  5. In che modo la UNI/PdR 125:2022 si integra con la sicurezza sul lavoro?
    Entrambe puntano al benessere del personale: la parità di genere sostiene un clima inclusivo e collaborativo, mentre la sicurezza sul lavoro preserva la salute e l’incolumità di tutti i dipendenti.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, chiama Net Srl allo 011.8227880 o scrivi a info@netsrl.net. Siamo qui per aiutarti a rendere la tua impresa un ambiente di lavoro sempre più sicuro, inclusivo e in linea con gli standard più avanzati.

RENTRI, il nuovo registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti

Il modello RENTRI e le novità normative sulla gestione dei rifiuti in Italia

RENTRI, il nuovo registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti

È diventato ufficialmente operativo il nuovo sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI). Questo sistema introduce una nuova modalità di gestione degli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 152/2006, in particolare per quanto riguarda la tenuta e vidimazione dei registri cronologici di carico e scarico rifiuti e l’emissione, vidimazione e compilazione dei Formulari di Identificazione per il Trasporto dei Rifiuti (FIR).

L’importanza dell’argomento è sottolineata dall’imminenza delle prime scadenze e dalle numerose novità previste. Dal 13 febbraio 2025, l’utilizzo dei nuovi modelli di registro di carico/scarico rifiuti e FIR sarà obbligatorio, sostituendo quelli attualmente in uso, anche se già vidimati.

 

Le Novità Principali

  • Nuovi modelli obbligatori: dal 13 febbraio 2025, tutti dovranno utilizzare i nuovi modelli di registro e FIR
  • Sistema digitale per la tracciabilità: il RENTRI sostituisce i vecchi sistemi cartacei, garantendo maggiore efficienza e trasparenza
  • Obblighi differenziati: non tutti i soggetti sono obbligati all’iscrizione, ma tutti dovranno adeguarsi alle nuove modalità di vidimazione e gestione dei rifiuti
  • Transizione graduale: i soggetti obbligati si iscriveranno in scaglioni, mentre gli altri potranno adottare il sistema su base volontaria

 

Per chi è obbligatoria l’iscrizione al RENTRI?

  1. Enti ed imprese che effettuano il trattamento (recupero e smaltimento) dei rifiuti pericolosi e non pericolosi
  2.  Enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti (pericolosi e non pericolosi) a titolo professionale
  3.  Enti e imprese che operano come Commercianti e intermediari senza detenzione di rifiuti pericolosi e non pericolosi
  4. Consorzi per il recupero e riciclaggio di specifiche tipologie di rifiuti
  5. Enti e imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi
  6. Enti ed imprese con più di 10 dipendenti, produttori di rifiuti speciali non pericolosi, cioè:
      1. Prodotti in ambito di lavorazioni industriali
      2. Prodotti in ambito di lavorazioni artigianali
      3. Derivanti dall’attività di recupero e smaltimento dei rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue, oltre che i rifiuti da abbattimento di fiumi, dalle fosse settiche e dalle reti fognarie
  7. Produttori di rifiuti speciali pericolosi diversi da enti o imprese

 

L’iscrizione al RENTRI non è obbligatoria per:

  • Enti ed imprese, fino a 10 dipendenti, produttori di rifiuti speciali non pericolosi rientranti nelle categorie di cui ai precedenti sotto-punti della lettera F
  • Enti e imprese produttori di rifiuti speciali non pericolosi diversi da quelli di cui ai precedenti sotto-punti della lettera F
  • Produttori di rifiuti speciali non pericolosi diversi da enti o imprese

Sebbene l’iscrizione non sia obbligatoria per le categorie appena citate, è comunque possibile iscriversi volontariamente al RENTRI. I soggetti che decideranno di farlo  dovranno comunque utilizzare l’applicativo RENTRI per l’Emissione e Vidimazione dei formulari secondo il nuovo modello a partire dal 13 Febbraio 2025.

 

Scaglioni di Iscrizione e Scadenze

Gli scaglioni di iscrizione al RENTRI (e le scadenze per i successivi adempimenti) variano in base a:

  • Tipo di attività svolta dall’impresa
  • Numero di dipendenti
  • Dalla tipologia di rifiuti prodotti (nel caso di produttori)

Ecco una tabella che fornisce una riassunto delle principali scadenze.

Tabella RENTRI

I produttori di rifiuti con meno di 50 dipendenti, che non sono ancora obbligati all’iscrizione, continueranno a tenere il registro di carico e scarico in formato cartaceo utilizzando il nuovo modello scaricabile dal portale RENTRI. Questo dovrà essere accompagnato da un frontespizio vidimato presso le Camere di Commercio.

Puoi avere una visione generale del sistema RENTRI con questo video ottimale nella spiegazione postato su YouTube.

In conclusione

Il RENTRI rappresenta un passo importante verso la digitalizzazione e tracciabilità dei rifiuti in Italia. L’adozione di questo sistema garantirà una gestione più trasparente, efficiente e conforme alle normative europee, pur richiedendo un periodo di adattamento e adeguamento da parte di enti, imprese e produttori.

Per ulteriori approfondimenti o chiarimenti sulla Consulenza contattare la Dott.ssa Serena Daniele tramite email serena.daniele@netsrl.net

Certificazioni ISO: Guida Completa per le Aziende

Certificazioni ISO: Guida Breve e Completa per le Aziende

Indice
  1. Cosa sono le certificazioni ISO e perché contano
  2. La normativa italiana sulla sicurezza sul lavoro e il ruolo delle ISO
  3. I principali standard ISO per le aziende
  4. Come ottenere una certificazione ISO: passi pratici
  5. Perché scegliere Net Srl a Torino per il tuo percorso ISO
In Breve
Le Certificazioni ISO sono standard internazionali che aiutano le aziende a migliorare qualità, sicurezza e sostenibilità, integrandosi perfettamente con la normativa italiana sulla sicurezza sul lavoro, come il Decreto Legislativo 81/2008. In questa guida scoprirai cosa sono, quali sono le più utili per la tua impresa e come ottenerle in modo semplice. Parleremo anche di come Net Srl, con sede a Torino, può guidarti in questo percorso con consulenze personalizzate.
Parole chiave: certificazioni ISO, sicurezza sul lavoro, normativa italiana, standard ISO, consulenza Torino.

1. Cosa sono le certificazioni ISO e perché contano

Le certificazioni ISO sono come un “bollino di qualità” riconosciuto in tutto il mondo. Create dall’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione, stabiliscono regole e buone pratiche per rendere le aziende più efficienti, sicure e affidabili. Che tu abbia una piccola attività a Torino o un’impresa più grande, una certificazione ISO dimostra ai clienti e ai partner che prendi sul serio il tuo lavoro. Non è solo una questione di immagine: ti aiuta a organizzare meglio i processi e a rispettare le leggi.

2. La normativa italiana sulla sicurezza sul lavoro e il ruolo delle ISO

In Italia, la sicurezza sul lavoro è regolata dal Decreto Legislativo 81/2008, che obbliga le aziende a garantire un ambiente sano e sicuro. Le certificazioni ISO, come la ISO 45001 (specifica per la salute e sicurezza), si collegano direttamente a questa normativa. Adottare uno standard ISO non è obbligatorio, ma è un modo smart per essere in regola e andare oltre i requisiti minimi. A Torino, dove molte imprese vogliono distinguersi, è un vantaggio competitivo da non sottovalutare.

3. I principali standard ISO per le aziende

Ecco i più richiesti:
  • ISO 9001: Per la gestione della qualità, perfetta per chi vuole processi efficienti.
  • ISO 45001: Focalizzata sulla sicurezza sul lavoro, ideale per ridurre i rischi.
  • ISO 14001: Per la sostenibilità ambientale, un tema sempre più sentito anche a Torino.
  • ISO 27001: Per la sicurezza delle informazioni, utile se gestisci dati sensibili.
    Ogni standard risponde a un’esigenza specifica: scegli quello giusto in base al tuo settore e ai tuoi obiettivi.

4. Come ottenere una certificazione ISO: passi pratici

Ottenere una certificazione può sembrare complesso, ma con i passi giusti diventa fattibile:
  1. Analisi iniziale: Valuta dove sei e dove vuoi arrivare.
  2. Pianificazione: Definisci processi chiari con l’aiuto di un consulente.
  3. Formazione: Prepara il tuo team con corsi mirati.
  4. Implementazione: Metti in pratica le nuove regole.
  5. Verifica: Un ente certificatore controlla tutto e rilascia il certificato.
    A Torino, dove il tessuto industriale è vivace, un supporto locale può fare la differenza: è qui che entra in gioco Net Srl.

5. Perché scegliere Net Srl a Torino per il tuo percorso ISO

Se sei a Torino o in Piemonte e vuoi ottenere una certificazione ISO, Net Srl è il partner ideale. Con sede nel capoluogo piemontese, offriamo consulenze su misura per semplificare il processo: dalla valutazione iniziale fino al certificato finale. Ti aiutiamo a rispettare la normativa italiana e a scegliere lo standard ISO più adatto alla tua realtà. Contattaci al 011.8227880 o a info@netsrl.net per una chiacchierata senza impegno: il tuo successo parte da qui!

Domande più frequenti sull’argomento 
  1. Cos’è una certificazione ISO e serve davvero alla mia azienda torinese?
    È uno standard che certifica la qualità o la sicurezza dei tuoi processi. A Torino, molte imprese la usano per distinguersi sul mercato.
  2. È obbligatoria per legge in Italia?
    No, ma aiuta a rispettare il Decreto Legislativo 81/2008 e a evitare problemi legali.
  3. Quanto tempo ci vuole per ottenerla?
    Dipende dalla tua azienda, ma con un buon supporto (come quello di Net Srl) bastano dai 6 ai 12 mesi.
  4. Costa tanto ottenere una certificazione ISO?
    I costi variano, ma è un investimento che si ripaga con efficienza e credibilità. Chiedici un preventivo!
  5. Posso farcela da solo o mi serve un consulente a Torino?
    Puoi provarci, ma un esperto locale come Net Srl ti fa risparmiare tempo e assicura risultati.

Contatti e Invito all’Azione
Vuoi portare la tua azienda torinese al livello successivo con una certificazione ISO? Net Srl, con sede a Torino, è qui per aiutarti con consulenze personalizzate e supporto passo dopo passo. Contattaci oggi:
  • Telefono: 011.8227880
  • Email: info@netsrl.net
    Prenota un appuntamento e scopri come migliorare sicurezza, qualità e competitività nella tua impresa!

Net ha scelto come partner per la Cerficazione ISO il certificatore gcerti.it nella sua sede di Torino.

 

Certificazione SOA in Settore Edile a Torino

Certificazione SOA in Settore Edile a Torino

Indice

  1. Abstract
  2. Cos’è la Certificazione SOA e a Cosa Serve
  3. Step per Ottenere la Certificazione SOA a Torino
  4. Documenti e Requisiti Necessari
  5. Vantaggi della Certificazione SOA per le Aziende Edili
  6. Le 5 Domande più Frequenti sull’Argomento
  7. Contatti e Invito all’Azione

Abstract

La certificazione SOA (Società Organismi di Attestazione) è un requisito fondamentale per le aziende edili che intendono partecipare a appalti pubblici in Italia, così come anche per le Certificazioni ISO. Questo articolo spiega come ottenere la certificazione SOA a Torino.

Saranno illustrati quali documenti sono necessari e perché è un investimento strategico per competere nel Settore delle Costruzioni. Scopri i passaggi pratici, i requisiti normativi e come Net Srl può supportarti nel processo per arrivare alla Certificazione SOA a Torino. Ricordiamo che la certificazione SOA rende superflua la Patente a Crediti.


Approfondimento

1. Cos’è la Certificazione SOA

Con l’introduzione del sistema unico di qualificazione, di cui all’art. 8 della legge 11 Febbraio 1994  n° 109, e  con l’approvazione del  Regolamento Bargone, di cui al D.P.R. n.° 34 del 25 gennaio 2000 (regolamento che disciplina il sistema di qualificazione delle imprese).

Si è inteso superare il vecchio  sistema affidato all’Albo Nazionale dei Costruttori. Oggi sostituito dal D.P.R. n.° 207 del 5 ottobre 2010

La disciplina segna la soppressione dell’ANC ed istituisce degli organismi privati c.d. S.O.A.,Società Organismi di Attestazione, soggetti a specifica Autorizzazione e sottoposti al controllo dell’Autorità per la Vigilanza  sui Lavori Pubblici.

Le S.O.A. (Società Organismo di Attestazione) sono:

delle Società a carattere privato, costituite secondo criteri dettati dal DPR 207/2100, devono essere Società per Azioni, con un capitale sociale interamente versato minimo di un miliardo.
svolgono una funzione pubblicistica di certificazione che sfocia in una attestazione di natura vincolata con valore di atto pubblico, realizzando, in tal modo, una ipotesi di esercizio privato di una funzione pubblica
sono autorizzate dall’Autorità per la Vigilanza per i Lavori Pubblici a valutare l’idoneità di un’impresa e a rilasciarne un Attestato di qualificazione.

2. I passi per Ottenere la Certificazione SOA a Torino

Step 1: Verifica dei Requisiti

Assicurati che la tua azienda soddisfi i requisiti di:

  • Esperienza pregressa: aver completato lavori simili per un totale di 250.000 €
  • Dotazione tecnica: disponibilità di attrezzature per almeno 5.160 € e personale qualificato. Per almeno 38.700 €.
  • Solidità economica: almeno un bilancio in attivo superiore a 258.000 € e assenza di debiti significativi con Agenzia delle Entrate e casse edili.

Step 2: Raccolta Documenti

Prepara la documentazione richiesta (vedi sezione successiva).

Step 3: Scelta dell’Organismo di Certificazione SOA a Torino

Seleziona un organismo SOA accreditato. A Torino, puoi rivolgerti con fiducia a LA SOATECH SpA un Ente di indubbia capacità e di professionisti qualificati, fare richiesta dell’Arch. Boemio Vincenzo, che ti seguirà per tutta la documentazione necessaria.

Step 4: Invio della Domanda e Verifica

Invia la domanda , l’Arch. Boemio Vincenzo, valuterà i documenti e effettuerà eventuali sopralluoghi.

Step 5: Rilascio della Certificazione

Se tutto è in regola, riceverai la certificazione SOA, in circa 30 giorni e sarà valida per 5 anni.(3+2) La Prima Attestazione o Rinnovo ha una validità di cinque anni, previa verifica di mantenimento dei requisiti alla scadenza del terzo anno (Revisione Triennale). 


3. Documenti e Requisiti Necessari

Ecco i documenti principali richiesti per la certificazione SOA:

  • Dichiarazione dei lavori eseguiti: elenco dettagliato delle opere realizzate.
  • Bilanci aziendali fino ad in massimo di 15 anni.
  • Titoli di studio del Direttore tecnico (ingegneri, architetti, etc.).
  • Autocertificazione sul rispetto delle normative antimafia e fiscali.

4. Vantaggi della Certificazione SOA per le Aziende Edili

  • Accesso agli appalti pubblici: possibilità di partecipare a gare di alto valore.
  • Competitività: differenziazione rispetto ai concorrenti non certificati.
  • Fiducia dei clienti: maggiore credibilità nel settore.
  • Ottimizzazione dei processi: miglioramento della gestione aziendale.

Domande Frequenti sull’Argomento

1. Quanto tempo serve per ottenere la certificazione SOA?

Il processo richiede solitamente 2-4 mesi, a seconda della complessità della documentazione e dei tempi di verifica.

2. Quali sono i costi della certificazione SOA?

Il costo dell’Attestazione è stabilito nel DPR 34/2000 dall’Autorità per la Vigilanza sui lavori pubblici ed è determinato secondo la seguente formula:

     P = [C/12.500 + (2 * N + 8)* 413,16]* 1,438 *R

dove:

C  =  Importo complessivo delle qualificazioni richieste nelle varie categorie

N  =  Numero delle categorie generali o specializzate per le quali si chiede la qualificazione

R   =  Indice ISTAT- il coefficiente viene comunicato ogni anno dall’Autorità

Per imprese con una sola categoria in prima classifica (es. OG1 I ) si parte da   5.243,82 €

 

3. La certificazione SOA è obbligatoria per tutti gli appalti?

No, solo per quelli superiori a 150.000 €. Per importi inferiori, è sufficiente l’autocertificazione.

4. Cosa succede se non si rinnova la certificazione?

Scaduti i 5 anni, non si può più partecipare a gare pubbliche fino al rinnovo.

5. Qual è la differenza tra SOA e certificazione antimafia?

La SOA attesta la capacità tecnica, mentre la certificazione antimafia è un requisito separato per escludere infiltrazioni criminali.


Contatti e Invito all’Azione

Ottenere la certificazione SOA è un processo complesso, ma con il supporto giusto condotta a Torino, diventa semplice sopratutto se si sceglie il giusto partner.

NET ha scelto LA SOATECH SpA un Ente di indubbia capacità e di prezzi concorrenziali.

Net Srl offre servizi di consulenza specializzata per guidare la tua azienda edile a Torino attraverso ogni passaggio:

  • Analisi preliminare dei requisiti.
  • Preparazione della documentazione.
  • Assistenza nella scelta dell’organismo certificatore.

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Certificazioni Ambientali ISO: Come Allinearsi agli Standard di Sostenibilità

Certificazioni Ambientali ISO: Come Allinearsi agli Standard di Sostenibilità

 

1. Introduzione: Definizione del tema principale e spiegazione dell’importanza del suo studio o monitoraggio

Le certificazioni ambientali ISO rappresentano un riconoscimento internazionale per le aziende che adottano pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente. Con il crescente interesse verso la sostenibilità e l’impatto delle attività industriali sul pianeta, allinearsi a questi standard non è più un’opzione, ma una necessità per rimanere competitivi e responsabili nel mercato globale. Le normative ISO, come la ISO 14001, offrono un quadro di riferimento per la gestione ambientale che aiuta le organizzazioni a ridurre il loro impatto ecologico mentre migliorano l’efficienza operativa.

2. Strumenti e Metodi di Valutazione

  • Descrizione di strumenti specifici utilizzati per la valutazione: Per allinearsi alle certificazioni ambientali ISO, le aziende possono utilizzare software di gestione ambientale che aiuta a monitorare e controllare l’impatto delle loro attività. Questi strumenti consentono di raccogliere dati su emissioni, rifiuti e consumo di risorse.
  • Analisi dei fattori chiave che influenzano il tema trattato: Fattori come l’utilizzo di risorse, la gestione dei rifiuti e le emissioni di gas serra sono critici per l’ottenimento della certificazione. Analizzare questi aspetti permette di identificare aree di miglioramento e implementare pratiche più sostenibili.
  • Monitoraggio e raccolta dati attraverso tecnologie avanzate o metodi tradizionali: L’uso di sensori e dispositivi IoT può facilitare il monitoraggio in tempo reale delle condizioni ambientali e dei processi produttivi, fornendo dati precisi per supportare la conformità agli standard ISO.

3. Metodi di Prevenzione e Gestione

  • Formazione specifica e sensibilizzazione su tecniche e strategie di gestione: L’educazione e la formazione degli impiegati sono essenziali per implementare efficacemente le politiche ambientali. Corsi di formazione su gestione sostenibile delle risorse e riduzione degli sprechi possono fare una grande differenza.
  • Interventi organizzativi per migliorare le condizioni generali: Adottare politiche aziendali che favoriscano il riciclo, l’uso di energie rinnovabili e la riduzione degli sprechi sono passi fondamentali verso la certificazione.
  • Supporto psicologico e counseling, inclusione di servizi di supporto specifici: Anche il benessere dei dipendenti è un aspetto della sostenibilità. Avere programmi di supporto per la gestione dello stress e la promozione di un ambiente di lavoro sano è parte integrante di una gestione ambientale responsabile.

4. Esempi Pratici e Casi di Successo

Diverse aziende hanno raggiunto significativi miglioramenti nella loro impronta ecologica attraverso l’adozione di questi standard. Ad esempio, una fabbrica italiana di tessuti ha ridotto le sue emissioni di CO2 del 40% e i suoi rifiuti industriali del 60% dopo l’implementazione della ISO 14001.

5. Conclusioni e Invito all’Azione

L’adozione delle certificazioni ambientali ISO non solo migliora l’ambiente, ma porta anche vantaggi economici attraverso un’efficienza migliorata e una maggiore attrattiva per i consumatori e i partner che valorizzano la sostenibilità. Se la tua azienda è interessata a ottenere certificazioni ambientali ISO o desidera migliorare le proprie politiche ambientali, contatta Net Srl per una consulenza. I nostri esperti sono pronti ad assisterti nella trasformazione della tua attività in una forza per il bene ambientale.

Contattaci allo 011.8227880 o via email a info@netsrl.net per scoprire come possiamo aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di sostenibilità ambientale.

Per ogni impresa è essenziale che tutti i dipendenti comprendano l’importanza della sostenibilità e che siano coinvolti nel processo di messa a punto delle pratiche sostenibili da seguire, includendo anche la promozione delle conoscenze relative alla sicurezza sul lavoro a Torino, per garantire che tutti siano allineati agli obiettivi aziendali e che non rischino la propria incolumità entrando in contatto con sostanze tossiche e inquinanti. L’analisi delle emissioni in atmosfera a Torino e delle immissioni in acque superficiali a Torino, per elaborare anche eventuali soluzioni per il miglioramento diventano atti necessari e momenti di accreditamento della impresa presso gli stakeholders. Per maggiori informazioni su temi specifici puoi visitare il Sito del Ministero dell’Ambiente.

Emissioni in atmosfera: cosa può fare un’azienda per ridurle

Emissioni in atmosfera: cosa può fare un’azienda per ridurle

Indice
  1. Abstract
  2. Cosa sono le emissioni in atmosfera e perché sono un problema
  3. Normative italiane ed europee sulle emissioni
  4. Strategie per ridurre le emissioni in azienda
  5. Vantaggi della riduzione delle emissioni per le aziende
  6. Le 5 domande più frequenti sull’argomento
  7. Contatti e invito all’azione

Abstract

Le emissioni in atmosfera rappresentano una delle principali sfide ambientali per le aziende. Ridurle non è solo un obbligo normativo, ma anche un’opportunità per migliorare l’efficienza aziendale e contribuire alla sostenibilità ambientale. Questo articolo esplora cosa sono le emissioni in atmosfera, le normative di riferimento e le strategie che un’azienda può adottare per ridurle.

Scopri come trasformare questa sfida in un vantaggio competitivo, con unagenzia di sicurezza e medicina del lavoro non possono più ignorare il loro impatto ambientale e sono chiamate a svolgere un ruolo attivo nella transizione verso un’economia sostenibile rispettando le leggi vigenti e in continuo aggiornamento.


1. Cosa sono le emissioni in atmosfera e perché sono un problema

Le emissioni in atmosfera sono sostanze inquinanti rilasciate nell’aria da attività industriali, veicoli, impianti di riscaldamento e altre fonti. Tra le principali sostanze emesse ci sono:

  • Gas serra (anidride carbonica, metano).
  • Particolato (PM10, PM2.5).
  • Ossidi di azoto (NOx) e ossidi di zolfo (SOx).

Queste emissioni contribuiscono al cambiamento climatico, all’inquinamento atmosferico e a problemi di salute pubblica. Per le aziende, rappresentano anche un rischio di sanzioni e danni reputazionali.


2. Normative italiane ed europee sulle emissioni

In Italia, le emissioni in atmosfera sono regolamentate dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) e dalle direttive europee come la Direttiva 2010/75/UE (sulle emissioni industriali). Queste normative stabiliscono:

  • Limiti di emissione per diverse sostanze inquinanti.
  • Obblighi di monitoraggio e reporting delle emissioni.
  • Autorizzazioni integrate ambientali (AIA) per le attività industriali.

Il mancato rispetto di queste norme può comportare sanzioni pesanti e la sospensione delle attività.


3. Strategie per ridurre le emissioni in azienda

Ecco alcune strategie efficaci che un’azienda può adottare per ridurre le proprie emissioni:

1. Migliorare l’efficienza energetica

  • Installare impianti ad alta efficienza.
  • Utilizzare fonti di energia rinnovabile (solare, eolico).
  • Ottimizzare i processi produttivi per ridurre i consumi.

2. Adottare tecnologie pulite

  • Sostituire macchinari obsoleti con modelli a basse emissioni.
  • Installare sistemi di abbattimento delle emissioni (filtri, catalizzatori).

3. Formare il personale

  • Sensibilizzare i dipendenti sulle pratiche sostenibili.
  • Formare gli operatori sull’uso corretto delle attrezzature.

4. Monitorare e ottimizzare

  • Implementare sistemi di monitoraggio continuo delle emissioni.
  • Analizzare i dati per identificare aree di miglioramento.

5. Collaborare con esperti

  • Affidarsi a consulenti ambientali per pianificare interventi mirati.

4. Vantaggi della riduzione delle emissioni per le aziende

Ridurre le emissioni non è solo un dovere, ma anche un’opportunità per le aziende:

  • Rispetto delle normative: evitare sanzioni e multe.
  • Risparmio economico: minori consumi energetici e costi operativi.
  • Miglioramento dell’immagine aziendale: attrarre clienti e investitori sensibili alla sostenibilità.
  • Accesso a incentivi: finanziamenti e agevolazioni per le aziende green.
  • Contributo alla sostenibilità: partecipare attivamente alla lotta al cambiamento climatico.

Le 5 domande più frequenti sull’argomento

1. Quali sono le principali fonti di emissioni in azienda?

Le fonti principali includono processi industriali, impianti di riscaldamento, veicoli aziendali e generatori di energia.

2. Quali sono i limiti di emissione previsti dalla legge?

I limiti variano in base al settore e al tipo di sostanza inquinante. È necessario consultare le normative specifiche o rivolgersi a un esperto.

3. Come posso monitorare le emissioni della mia azienda?

A attraverso controlli periodici da parte di un ente accreditato. È possibile installare sistemi di monitoraggio continuo o affidarsi a laboratori certificati per analisi periodiche.

4. Strategie per ridurre le emissioni in azienda

Sì, molti governi e organizzazioni offrono finanziamenti, agevolazioni fiscali e programmi di sostegno per le aziende sostenibili.

5. Come posso iniziare a ridurre le emissioni nella mia azienda?

Inizia con un’analisi delle emissioni attuali, identifica le aree di miglioramento e pianifica interventi mirati con il supporto di esperti.


Contatti

Se la tua azienda vuole ridurre le emissioni in atmosfera e migliorare la propria sostenibilità, Net Srl è al tuo fianco. Offriamo consulenze personalizzate, analisi delle emissioni e soluzioni innovative per aiutarti a rispettare le normative e diventare un’azienda green.

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ISO 45000 UNI-INAIL SGSL a Torino

CERTIFICAZIONE ISO 45000 SGSL a Torino

Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro – SGSL

iso 45000
iso 45000

SCENARIO
Le Organizzazioni aziendali sono sempre più interessate a raggiungere ottimali risultati in materia di Salute e Sicurezza del Lavoro e a comunicarli efficacemente. La gestione dei Rischi sulla Salute e Sicurezza dei lavoratori ha effetti positivi su attività, prodotti e servizi dell’Organizzazione e questo può riflettersi anche sui risultati economici.

Una legislazione complessa e in costante aggiornamento, una migliore gestione delle risorse umane e altre misure vengono sempre più utilizzate per promuovere la protezione e l’assistenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La certificazione permette a dipendenti, clienti e ad altri interlocutori di conoscere l’impegno profuso dall’azienda e dal suo datore di lavoro per migliorare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori e degli altri soggetti pertinenti.

La risposta è la certificazione ISO 45000 o 45001, cioè il sistema di gestione sicurezza con essa l’azienda avveduta può trovare le risposte idonee a gestire al meglio la Sicurezza sul Lavoro. Molto importante la scelta uni inail per il sistema di gestione denominato sgsl uni inail. Esso equivale per il legislatore italiano alla certificazione ohsas 18001 inail che corrisponde al una certificazione sgsl.

ISO 45000
ISO 45001

Il nuovo standard si sviluppa secondo la struttura il cui aggiornamento pone particolare attenzione alla gestione dei rischi.

La conformità allo standard internazionale ISO 45001 (Occupational Health and Safety Assessment Specification) che deriva in qualche modo dalla iso 18001 assicura l’ottemperanza ai requisiti previsti per i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro e consente a un’Organizzazione di valutare meglio i rischi e migliorare le proprie prestazioni, considerando il proprio contesto e i propri interlocutori.

Lo standard può essere adottato da qualsiasi organizzazione operante in tutti i tipi di settori e attività e ha lo scopo di rendere sistematici per un’azienda, il controllo, la conoscenza, la consapevolezza e la gestione di tutti i possibili rischi insiti nelle situazioni di operatività normale e straordinaria sul luogo di lavoro.

Lo standard ISO 45001 richiede inoltre che la Direzione si impegni, a che i lavoratori vengano coinvolti direttamente nell’individuazione e gestione del sistema, creando così il circolo virtuoso di miglioramento della Salute e Sicurezza per i lavoratori stessi.

La certificazione ISO 45001 si fonda sulla gestione della salute e della sicurezza sul lavoro e richiede alle Organizzazioni un miglioramento continuo, fornendo così a tutti gli interlocutori la garanzia di conformità alle politiche di sicurezza specificate.

ISO 45000
ISO 45000

Quali sono i principali vantaggi della certificazione?

La certificazione ISO, ancor meglio della OHSAS 18001 di cui è evoluzione, rappresenta un efficace strumento per ottimizzare la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in quanto parte da un focus su analisi del contesto e dei rischi. Già per OHSAS INAIL ha fornito dati confortanti che vedono una riduzione del 27% nell’indice di frequenza e del 35% nell’indice di gravità degli infortuni nelle aziende certificate.

L’INAIL concede riduzioni del premio assicurativo alle imprese che hanno effettuato miglioramenti o azioni di prevenzione degli infortuni al fine di salvaguardare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Gli interventi che permettono di accedere a tali riduzioni sono quelli previsti dal Modello OT 23 (oscillazione del tasso di tariffa per prevenzione). Tra questi interventi, la certificazione secondo lo standard OHSAS 18001 (e a seguire la ISO 45001) è quella che permette e ragionevolmente permetterà di ottenere il punteggio massimo per l’ottenimento dello sconto sul premio.

L’INAIL, inoltre, finanzia in conto capitale (Bando ISI) le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, prevedendo anche il caso di adozione di modelli organizzativi di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori.

LA MIGRAZIONE DA OHSAS 18001 A ISO 45001

ISO 45000
SGSL

A partire dal 12 marzo 2018 le aziende già certificate OHSAS 18001 avranno un periodo di tre anni per migrare il proprio certificato.

Al termine di questo periodo, le certificazioni BS OHSAS 18001 non godranno più di alcun riconoscimento.

IL METODO

Le fasi principali dell’iter di certificazione comprendono:

■ verifica preliminare (su richiesta), analisi delle lacune e valutazione dell’attuale conformità del cliente ai requisiti normativi

■ verifica iniziale o Initial Audit per la valutazione dell’implementazione dei principi e della struttura di base della OHSAS (analisi del contesto e delle parti interessate, rischi e pericoli più significativi, legislazione e normativa applicabile, descrizione del sistema)

■ Accompagnamento alla certificazione o Main Audit (con rilascio del certificato)

■ visite di sorveglianza per assicurare il corretto mantenimento del sistema

■ Supporto al rinnovo della certificazione, dopo 3 anni.

Dopo ogni verifica, all’azienda interessata viene consegnato un rapporto chiaro e completo, che consente di migliorare continuamente le prestazioni in materia di gestione della salute e della sicurezza.

Per maggiori informazioni puoi visitare il sito del Ministero del Lavoro.

ISO 45000
ISO 45000

Per ogni informazione scrivi a info@netsrl.net oppure chiama lo +39 0118227880

Certificazioni ISO 9000 e 45000 a Torino

Famiglia delle Certificazioni ISO

Certificazioni ISO cosa sono ?

Molti luoghi comuni in circolazione affermano che la certificazione ISO 9001 sia costosa e incapace di dare benefici concreti alle imprese piuttosto che solo un costo inutile. Iniziare un percorso di implementazione dei Processi è semplice scoprirai che è altrettanto semplice anche ottenere la certificazione ISO 9001 cosi come le certificazioni ISO 14001 e ogni altra certificazione che dovesse occorrere.

ISO 45000
ISO 45000

Quindi nel concreto che cosa è la certificazione alle norme ISO?

Possiamo certamente affermare che certificare un azienda su un aspetto specifico, sia esso la qualità di processo, sia esso la qualità di controllo sull’impatto ambientale, sia esso come accade nella certificazione ISO 45001 di applicazione coordinata di presidi che tutelano la sicurezza dei lavoratori, la certificazione è un atto di verifica di un ente terzo. L’ente Terzo verifica che nella nostra realtà siano applicati e procedurizzati tutti quei processi che garantiscano nel tempo non solo il rispetto dello Standard, che è la norma di riferimento, ma tutte quelle azioni di controllo, di sorveglianza e di miglioramento che garantiscano il risultato nel tempo. Quindi quando leggiamo che una data azienda ad esempio è certificata ISO 27001 o Certificazione ISO 18001 sappiamo per certo che un Ente terzo tipicamente in Italia Certificato Accredia,  ha verificato ne dettaglio tutto il Sistema e ne garantisce la sua validità.

Ulteriori passi fondamentali del processo di Certificazione sono costituiti dalla formazione del personale interno dalla redazione della documentazione richiesta dall’Ente di Certificazione e dal monitoraggio costante del Sistema a cui si è certificati.

ISO 18001
Certificazione ISO

SISTEMI DI IMPLEMETAZIONE CONFORMI ALLA NORMA ISO 9001

Il Sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001 è il più famoso standard per il miglioramento della qualità, che oggi conta, considerando 180 paesi, oltre un milione di organizzazioni certificate. Lo standard della serie ISO 9000 pubblicato dall’International Organization for Standardization (ISO) è l’unico che può essere utilizzato per la valutazione della conformità. Lo standard certificazioni ISO 9001 è di riferimento per molte altre importanti norme specifiche di settore, tra cui l’ISO 13485 (per i dispositivi medici), l’ISO/TS 16949 (per il settore automotive) e l’AS/EN 9100 (per il settore aerospaziale), così come per altri standard di sistema di gestione come l’OHSAS 18001, Certificazioni ISO 14001  ISO 45000,  certificazioni ISO 27001. La certificazione iso 9001 è di fondamentale importanza per dimostrare l’applicazione delle procedure di qualità.

ISO 45000
ISO 45000

NET accompagna alla Certificazione ISO i propri clienti, predisponendo tutta la documentazione quali Manuale, Procedure, Istruzioni Operative, finalizzate all’ottenimento di Certificazione ISO a TORINO.

Per informazioni 011.8227880 ; formazione@netsrl.net

Net ha superato controlli con i più prestigiosi Enti di Certificazione quali DNV, RIINA, TUV, CERTO .

NET utilizza esclusivamente Enti di Certificazione autorizzati da ACCREDIA.

Certificazioni ISO 9000 – 14000 e 45000

Iter di accompagnamento all Certificazione ISO

La famiglia delle Certificazioni ISO o meglio UNI EN ISO riguardano moltissimi e forse tutti gli aspetti della Governance Aziendale.

iso
Sistema di certificazione iso

La normativa sulla qualità descrive i concetti fondamentali e i principi della gestione che sono grossomodo universalmente applicabili a:
– organizzazioni complesse che cercano il successo durevole mediante l’attuazione di un sistema di gestione per la qualità;
– clienti che cercano fiducia nella capacità di un’organizzazione di fornire con regolarità prodotti e servizi conformi ai requisiti;
– organizzazioni che cercano fiducia nella loro catena di fornitura affinché i requisiti dei prodotti e servizi siano soddisfatti;
– organizzazioni che eseguono valutazioni della conformità a fronte dei requisiti certificazione ISO 9001;
– coloro che forniscono formazione, valutazione e consigli circa la gestione per la qualità;

SGSL Certificazioni ISO
SGSL Certificazioni ISO

Quali sono le certificazioni piu comuni e che interessano maggiormente il mondo delle imprese?

Certamente certificazioni iso 9001, certificazioni iso 27001, certificazioni iso 14001, certificazioni iso 18001. Ma in fondo le certificazioni iso cosa sono? Perchè sono importanti le norme iso? Possiamo solo dire che l’ente di normazione Americano ha costruito per comodità ed uniformità degli standard operativi e qualitativi di alcuni processi. Tali standard sono stati individuati dalla ISO che è appunto l’ente di Normazione internazionale infatti il nome è International Organization for Standardization e si occupa di studiare e promuovere gli standars internazionali.

Ulteriori approfondimenti si possono trovare sul sito del Ministero del Lavoro

Nella famiglia delle norme UNI EN ISO molte sono dedicate a requisiti tecnici e altrettante ad requisiti organizzativo. Nella descrizione delle varie norme presenti, NET accompagna le imprese alla Certificazione, cioè ad un atto di verifica della coerenza alla norma di riferimento.

Questo atto di “Certificazione” è frutto di un opera di preparazione di tutte le Procedure, di tutte le Istruzioni operative, e di tutte le disposizioni atte a rendere governabile il processo, il che prevede anche tutta una serie di verifiche della coerenza.

Alla Certificazione si arriva attraverso un’attività di pre-audit cioè di verifica preventiva delle coerenze o incoerenze rispetto alla Norma. Talvolta l’individuazione delle  non-conformità rappresenta la via maestra attraverso la quale ottenere la Certificazione.

Flusso del sistema di accreditamento per la Certificazioni ISO

Accredia (Ente ufficiale di Accreditamento degli Enti di Certificazione ISO)

Ente di Certificazione (precedentemente accreditato da Accredia)

Azienda che richiede la Certificazione (viene valutata dall’Ente di Certificazione)

Azienda di Consulenza, come in questo caso NET, accompagna l’Azienda all’ottenimento della Certificazioni ISO.

Come consiglia INAIL,

Adottare efficacemente un Sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL):

  • consente la riduzione di infortuni e malattie professionali e quindi una relativa riduzione dei costi dovuti alla mancata sicurezza
  • consente di accedere alla richiesta di riduzione del tasso di premio da corrispondere all’Inail (si veda il disposto dell’OT 23)
  • come previsto dall’articolo 30 del Decreto Legislativo numero 81/2008 ha efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni di cui al Decreto Legislativo numero 231/01.

 

ISO 45000
SGSL
Definizione delle linee guida
Processo di Deming di miglioramento Continuo.

SGSL

Per l’applicazione del SGSL si consiglia di utilizzare come indicato dall’INAIL del proprio metodo cosiddetto UNI-INAIL.

Le linee guida Uni-Inail sono un documento di indirizzo alla progettazione, implementazione e attuazione di sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro particolarmente efficaci nelle PMI. Nello spirito della volontarietà della adozione di Sgsl, vogliono essere un valido aiuto nei confronti delle aziende.

Queste linee guida, pubblicate da Inail in accordo con le Parti sociali e l’Uni, hanno validità generale e la loro applicazione va modulata sulle caratteristiche dell’impresa che intende adottarle; non sono destinate alla certificazione e quindi, qualora un azienda voglia certificarne l’adozione del proprio SGSL, il riferimento corretto diventa la norma Bs Ohsas 18001.

La struttura delle linee guida Uni-Inail ricalca quella del ciclo di Deming ed è sovrapponibile e integrabile con altri sistemi gestionali (Iso 9000 per la qualità, Iso 14001 per l’ambiente, ecc.).

Molto utili per il raggiungimento dell’obietto sono l’adozione delle Buone Prassi.

Buone prassi

Le buone prassi sono soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro (articolo 2, lettera V) decreto legislativo 81/2008 e s.m.i.

Per informazione  dai un occhiata : ITER DI ACCREDITAMENTO di Accredia.