Nuova legge 29 aprile 2024 n.56: tutte le novità sulla patente a crediti
A partire dal 1° ottobre 2024, il mondo dell’edilizia e dei cantieri in Italia vedrà l’introduzione di uno strumento rivoluzionario pensato per innalzare gli standard di sicurezza: la patente a crediti. Questo nuovo sistema di qualificazione per imprese e lavoratori autonomi mira a rendere i luoghi di lavoro più sicuri, contrastare le irregolarità e premiare le realtà aziendali più attente e virtuose. Ma come funziona esattamente e cosa comporta per gli addetti ai lavori? Scopriamolo insieme.
A cosa serve la nuova patente?
L’obiettivo principale della patente a crediti è chiaro: creare un meccanismo di qualificazione che certifichi l’idoneità di un’azienda a operare nel rispetto delle normative sulla sicurezza. Questo sistema nasce dalla necessità di ridurre il numero di infortuni, anche mortali, che purtroppo ancora si verificano con frequenza nei cantieri.
In sintesi, la patente serve a:
- Aumentare gli standard di sicurezza sul lavoro.
- Contrastare il lavoro nero e le irregolarità contributive.
- Premiare le imprese che investono in formazione e prevenzione.
Chi è obbligato ad avere la patente a crediti?
La normativa si applica a tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei o mobili, così come definiti dall’articolo 89 del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Questo include la stragrande maggioranza dei lavori edili e di ingegneria civile.
Tuttavia, sono previste delle esenzioni. Non sono tenute a possedere la patente a crediti le imprese che dispongono dell’attestazione SOA, un sistema di comunicazione già esistente per l’esecuzione di lavori pubblici.
Come funziona il sistema a crediti?
Il meccanismo del sistema a crediti funziona in modo simile a quello della patente di guida: si parte da un da un punteggio iniziale che può diminuire in caso di violazioni.
- Punteggio iniziale e soglia minima: Ogni impresa o lavoratore autonomo parte con una base di 30 crediti. Per poteroperare legalmente nei cantieri, è necessario mantenere un punteggio minimo di 15 crediti.
- Come si perdono i crediti? I crediti vengono decurtati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro a seguito di sanzioni per violazioni della normativa sulla sicurezza. Le decurtazioni variano in base alla gravità della violazione.
Ad esempio:- 10 crediti per violazioni che portano alla sospensione dell’attività imprenditoriale.
- 15 crediti in caso di infortunio grave o molto grave da cui derivi un’inabilità permanente.
- 20 crediti in caso di infortunio mortale di un lavoratore.
- Come si recuperano i crediti? È possibile recuperare i crediti persi. Ogni corso di formazione in materia di sicurezza sul lavoro frequentato consente di riacquistare 5 crediti, fino a un massimo di 15 crediti complessivi.
Quali sono i requisiti per ottenere la patente?
Per richiedere e ottenere la patente, le imprese e i lavoratori autonomi dovranno dimostrare di essere in regola con una serie di adempimenti fondamentali.
La richiesta dovrà essere presentata all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che verificherà il possesso dei seguenti requisiti:
- Iscrizione alla Camera di Commercio
- Adempimento degli obblighi formativi da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori.
- Possesso del del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
- Possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
- Possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF).
Cosa succede a chi non rispetta le regole?
Operare in un cantiere senza la patente a crediti o con un punteggio inferiore alla soglia minima di 15 crediti comporterà serie conseguenze. Sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 6.000 a 12.000 euro, oltre all’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di sei mesi.
Quando entra in vigore la Patente a Crediti?
La data da segnare sul calendario è il 1° ottobre 2024. A partire da quel giorno, la patente a crediti diventerà a tutti gli effetti obbligatoria per poter accedere e operare nei cantieri temporanei e mobili su tutto il territorio nazionale.
In conclusione, quale impatto avrà sul settore?
L’introduzione della patente a crediti rappresenta senza dubbio una delle più importanti novità degli ultimi anni in materia di sicurezza sul lavoro. Sebbene possa comportare un onere burocratico aggiuntivo per le imprese, il suo potenziale è enorme: spingere il settore dell’edilizia verso una cultura della prevenzione e della legalità, isolando le aziende che non rispettano le regole e valorizzando quelle che fanno della sicurezza un vero e proprio pilastro della loro attività. L’auspicio è che questo strumento possa contribuire in modo concreto a rendere i cantieri luoghi di lavoro più sicuri per tutti.